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gigi riva

L’indimenticabile Gigi Riva, uno dei monumenti del calcio italiano, nei cuori di tutti i tifosi italiani per la classe e la signorilità che ha sempre mostrato sia dentro al campo che fuori, ha trascorso due ore con il presidente del Cagliari Massimo Cellino, detenuto da quasi due settimane nel carcere di Buoncammino per una accusa di peculato legata alla realizzazione dello stadio Is Arenas di Quartu Sant’Elena. Il gesto è da apprezzare ancora di più se si pensa che tra “Rombo di Tuono” e lo stesso Cellino non vi è mai stato un rapporto di stima ed amicizia reciproca. Quello di Riva è un segnale forte di sostegno più verso i tifosi del Cagliari che a riguardo di Cellino.

L’odissea dei cagliaritani I supporters rossoblu, che mai dimenticheranno Gigi Riva, sono in realtà le vere vittime di quanto sta accadendo negli ultimi due anni, con la loro squadra di fatto senza stadio e che per un determinato periodo ha giocato le gare interne al Nereo Rocco di Trieste, non esattamente dietro l’angolo. In questa stagione una settimana si e l’altra pure si è parlato dell’agibilità dell’Is Arenas, portando a decisioni spesso contrastanti tra loro, fra aperture, chiusure, partite giocate in campo neutro, altre perse a tavolino e provvedimenti contro ogni logica. Senza dimenticare che pure col Sant’Elia la situazione non era delle più rosee.

Un signore In tutto ciò irrompe il divino Riva, nel suo silenzioso atto di umanità verso Cellino e di amore verso Cagliari e la Sardegna, con una visita a sorpresa volutamente tenuta lontana da microfoni, telecamere e taccuini della stampa. Un gesto potente come un rombo di tuono ed apprezzato come un raggio di sole, da parte di un fuoriclasse garbato ed uomo d’altri tempi.