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graziano pellè

L’Eredivisie, si sa, è un campionato le cui squadre sono tutte votate all’attacco, e così, nel corso del tempo, è diventato un vero e proprio paradiso per i giocatori offensivi, soprattutto per i giovani di talento desiderosi di crescere e di mettersi in mostra. Ma, negli ultimi anni, il
campionato olandese si è dimostrato anche un “ricostituente” per i giocatori, che, in patria, erano stati messi su un secondo piano.
E’ questo il caso di Graziano Pellè, che, pur non avendo mai segnato tantissimo in carriera, in questa stagione nel Feyenoord è letteralmente esploso!

Prima punta forte fisicamente, alto 1 metro e 93 per 89 chili, Pellè ha come principale caratteristica la dominanza sulle palle alte nelle aree di rigore avversarie e la grande capacità nelle spizzate per i compagni, ma è capace anche di segnare dei gran gol con entrambi i piedi, come dimostrano le due reti siglate nei classici contro PSV (conclusione di sinistro dal limite) e contro l’Ajax (con una gran girata di destro), e di distribuire assist: già 5 in campionato, il più bello dei quali è stato sicuramente la “scucchiaiata” per Vilhena nel gol del momentaneo 1-2 (la gara terminerà 1-3) sul campo del Willem II.

Ma ripercorriamo la sua carriera.

Nato in provincia di Lecce nel 1985, Pellè cresce nella primavera dei salentini vincendo anche due campionati e una Coppa Italia di categoria.
Racimola 2 presenze in Serie A nella stagione 2003-04, ma a gennaio dell’anno successivo viene mandato in prestito prima al Catania, in Serie B, e poi, dopo altri sei mesi al Lecce, al Crotone, andando in gol per 6 volte. L’anno dopo l’attaccante va ancora in prestito in B, stavolta al Cesena, dove disputa un’ottima stagione, segna 10 reti e conquista l’under-21.

Nell’estate del 2007 viene acquistato dal’AZ Alkmaar per 6 milioni di euro, ma stenta ad ambientarsi in Olanda: solamente 8 reti nelle prime tre stagioni in Eredivisie, alle quali vanno aggiunte altre 2 marcature tra Coppa d’Olanda e Coppa Uefa, vincendo però il campionato nel 2009 e la successiva Supercoppa d’Olanda.
Va un pò meglio nel quarto ed ultimo anno all’AZ, ma, dopo essere diventato titolare, un virus intestinale prima, e un’espulsione con successive 3 giornate di squalifica poi, ne rallentano la marcia facendogli perdere il posto nell’11 di partenza. A fine stagione le reti saranno 6.

Nell’estate del 2011 torna in Italia, acquistato dal Parma per 1 milione di euro, ma non brilla: in sei mesi segna solamente 1 rete in campionato (prima e sinora unica sua marcatura nel nostro massimo campionato) e 1 in Coppa Italia, giocando poco e non riuscendo a trovare l’intesa nè con Giovinco, nè con Floccari.
Viene mandato dunque in prestito alla Sampdoria, desiderosa di tornare in A dopo la retrocessione, dove nella maggioranza delle partite comincia dalla panchina (sole 6 presenze da titolare e ben 10 subentri), ma riesce a segnare ugualmente 4 reti, aiutando i blucerchiati a conquistare la promozione ai playoff.

Ma l’estate scorsa ecco la grande chiamata del Feyenoord! Arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a 3 milioni, Pellè conquista subito l’affetto dei tifosi: fino alla sosta natalizia, infatti, sigla ben 14 reti (con 5 doppiette) nelle sue prime 14 partite di campionato, tanto da convincere i dirigenti del club di Rotterdam a riscattarlo già a gennaio. Da allora sono arrivati altri 4 gol in campionato, che hanno incrementato il suo bottino totale in campionato a 18 reti (a cui ne vanno aggiunte altre 2 in Coppa d’Olanda), proiettandolo al secondo posto della classifica dei marcatori, senza però aver calciato alcun rigore.

Con i suoi gol, la squadra si è elevata fino al terzo posto in classifica, e, dopo aver appena vinto il match contro il PSV (nel quale Pellè ha segnato il gol decisivo), la distanza dalla vetta si è assottigliata a soli 3 punti, ridando al Feyenoord la speranza di vincere il titolo dopo 14 anni.

Ed ecco infine un video con le prodezze:

http://youtu.be/md87Z7ivcec