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sceicco-Al-Qaddumi

Non si fa che parlare dello sceicco Adnan Adel Aref Al Qaddumi (nella foto con il chiacchierato ex giocatore Michele Padovano) negli ambienti romanisti, anche se con una certa dose di scetticismo, perché questo signore che si presenta come tale e che vorrebbe far sua la Roma nonostante viva in un condominio di Perugia tutto sembra tranne un ricco emiro col turbante, gli occhiali da sole ed i petrodollari. La stampa italiana sta indagando a fondo sul personaggio ed è riuscita ad intercettare uno dei fratelli del signor Al Qaddumi, un uomo che si guadagna da vivere con il suo onesto lavoro di commerciante, vendendo collanine e tabacco da rollare nelle mosche tra Nablus e Gerusalemme, in Palestina. L’uomo in questione si chiama Azzam, e non fa che parlare bene di Adnan, anche se afferma di non vederlo da tanto tempo.

TANTI DUBBI “Non ci incontriamo da una ventina d’anni – ha spiegato Azzam – non è venuto al funerale di nostro padre, morto nel 1990, perché gli israeliani avevano imposto il coprifuoco in città. Così ha fatto visita alla mamma un pò di tempo dopo. Ha cominciato a raccontarmi della sua passione per la squadra di calcio, mi ha raccomandato di guardare le partite in televisione. Ricchezza? Perché vi stupite? Ha relazioni e conoscenze con principi sauditi. Ha mandato 2.700 dollari per nostra madre che vive con me. Ma è stato così complicato recuperarli per i ritardi burocratici che gli ho chiesto di non farlo più. Tra fratelli e sorelle siamo in otto, non abbiamo bisogno di soldi, ho la mia auto nuova e posso comprare quello che mi serve. Questa resta casa sua, se dovesse aver bisogno, può tornare quando vuole”.