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Vesuvio la nostra terra

La Regina delle partite è arrivata e dopo 90 minuti è andata via con i suoi lati positivi e negativi.

L’attacco al pullman della Juventus da parte di “tifosi” napoletani, e i “tifosi” juventini che incendiano al loro passaggio tutte le auto che hanno incontrato per strada, fanno parte di quel calcio malato che purtroppo non siamo in grado di sconfiggere. Ma eviterei anche di dare risalto a questi gesti.

Piuttosto diamo il giusto risalto al fair play che ha contraddistinto il match scudetto. Cavani e Chiellini se le sono date di santa ragione dall’inizio alla fine. Il difensore bianconero ha stravinto il confronto, impedendo all’uruguaiano di andare a rete e mettendo addirittura lui la palla nel sacco dando il momentaneo vantaggio ai suoi. Tra una tirata di capelli e una gomitata si arriva al novantesimo. Ci si scambia la maglia e ci si stringe la mano. Questa è l’essenza del calcio. Vorremmo vedere immagini del genere tutte le domeniche.

Per novanta minuti si è avversari nel rettangolo di gioco. Ma le partite finiscono. Poi bisogna rendere onore all’avversario. Anche il gesto di De Laurentiis che offre il pullman azzurro agli juventini è all’insegna del fair play. Sono queste le cose da mettere sulle prime pagine dei giornali, che ci stupiamo solo a sentirle perchè abituati male. 

Veniamo al campo. Di brutto abbiamo visto i gol sbagliati da Vucinic e Dzemaili. Lo juventino si è fatto ipnotizzare da De Sanctis che nella circostanza ha compiuto un autentico miracolo lasciando il Napoli in partita. Dzemaili invece la partita avrebbe potuto chiuderla ma è stato ipnotizzato. Non si sa da chi o da cosa, fatto sta che è riuscito nella difficile impresa di mettere fuori una palla che sarebbe valsa tre punti.

Di bello per la Juventus c’è il gol di Chiellini dopo l’infortunio, il primo in questo campionato. Per i bianconeri c’è un primo tempo in cui avrebbero potuto dare una spallata al Napoli. Ma è qui che viene il bello del Napoli, che è restato in partita grazie anche al suo portiere nel primo tempo, e nella ripresa ha avuto in più riprese la possibilità di ribaltare il risultato senza però riuscirci.

A Conte di questa sfida rimane la capacità di soffrire dei suoi sotto la pressione degli avversari. Però dovrà lavorare sulla resistenza e soprattutto sulla cattiveria sottoporta.

A Mazzarri invece rimane l’ennesima buona prestazione senza risultato. Terzo pareggio di fila in campionato. La manovra è troppo lenta. Abbiamo visto in questa settimana il Barcellona, re del tiqui taca, perdere prima col Milan e poi col Real. Il Napoli ultimamente prova ad imitare questo tiqui taca, già noioso di suo, ma senza i piedi del Barca. Il risultato è: tanti errori, tanti palloni sprecati e poche palle gol create. La conseguenza logica è che Cavani non riesce a segnare perchè non è messo in condizione di farlo.

Infine c’è la cosa più bella a mio parere della serata. Il San Paolo. Serviva il pubblico delle grandi occasioni al Napoli e c’è stato. I prezzi alti non hanno bloccato i tifosi azzurri che hanno occupato ogni spazio calpestabile degli spalti. La coreografia magnifica del Vesuvio eruttante è stata da brividi. I tifosi si aspettavano però un altro risultato. Anche senza la buona prestazione. Forse è proprio questo il limite di questo Napoli che non riesce ad arrivare a un risultato giocando male.