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TOTTENHAM INTER

Poteva essere una prova di continuità dopo la rimonta di Catania per gli uomini di Stramaccioni e invece l’Inter è andata in contro ad una vera e propria debacle.

Le due squadre scendono in campo con moduli speculari, 4-2-3-1 di mourinhana memoria anche se nel corso del match si evidenzierà la grandissima differenza degli interpreti.

Inizio di match terrificante per l’Inter che dopo solo 6’ capitolano sul colpo di testa del solito Gareth Bale (5 gol in 3 incontri contro i nerazzurri) su assist da sinistra dell’ottimo Sigurðsson. Un abituè ormai per l’Inter il gol su cross dalla fascia sinistra. Al 15’ ammonizione pesantissima per il Tottenham, Bale si “tuffa” in aria e si becca un giallo per simulazione e, diffidato, salterà il ritorno a Milano. Al 17’ primo tiro in porta per gli ospiti con Kovacic, il croato scarica un destro che finisce alto sopra la traversa. Appena dopo un giro di lancette però arriva il raddoppio degli Spurs : miracolo di Handanovic su un conclusione ravvicinata di Defoe in aria di rigore e tap-in vincente di Sigurðsson. Notte fonda per l’Inter che come contro il Catania va’ sotto di 2 reti dopo i primi 20 minuti di gioco. Al 42’ prima vera occasione per l’Inter, Cassano ai 30 metri inventa per Alvarez che dopo un rimpallo fortunato si trova davanti a Friedel ma il suo sinistro strozzato termina mestamente sul fondo. Prima della conclusione del primo tempo c’è il tempo per un’altra sortita interista, Alvarez calcia di sinistro dai 30 metri ma Gallas di piede mette in calcio d’angolo.

Al rientro dagli spogliatoio cambio per Stramaccioni che inserisce Palacio al posto del frastornato Juan Jesus con l’arretramento a sinistra di Pereira. Pronti via e subito brivido in aria ospite, punizione di Bale dalla destra e Vertonghen che sfiora da pochi passi. Sono le prove generali di quello che accadrà dopo pochi minuti. E infatti ecco che arriva il terzo gol, angolo di Bale e Vertonghen schiaccia tutto solo di testa e batte l’incolpevole Handanovic. Girandola di sostituzione da ambo le parti ma l’andamento del match non cambia e solo grazie ad un super Handanovic che, prima su Lennon e poi ancora su Bale, tiene a galla l’Inter. Bisogna aspettare fino al 74′ per vedere la prima parata del quarantunenne Friedel, Cambiasso batte velocemente una punizione dalla 3/4 ma Palacio tutto solo spara addosso al portiere statunitense. Niente da segnalare fino al termine della partita se non i cori di scherno da parte dei tifosi di casa, che giustamente entusiasti ricorderanno a lungo questa magica serata.

Unica nota positiva per i nerazzurri la squalifica di Garet Bale per il ritorno, dove all’Inter occorrerà qualcosa che più si avvicina ad un miracolo per passare il turno.