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Dwight Howard, nonostante le aspettative e l’arrivo in pompa magna, sembrava un oggetto misterioso all’inizio della stagione. Venendo da una seria operazione alla schiena, la discontinuità e la poca esplosività erano considerati nella norma ma, con il passare dei mesi, i miglioramenti non arrivavano. Quello che saltava agli occhi era un’involuzione vera e propria del giocatore, che sembrava solo l’ombra del dominatore che aveva trascinato gli Orlando Magic alla finale NBA, proprio contro la sua attuale squadra.

Ora il vero ‘Superman‘ sta tornando, e con lui anche i risultati per la squadra gialloviola. Secondo Howard la sua crescita non è dovuta solo ad una migliore forma fisica, ma anche ad una maturità e una consapevolezza che sembrava lontana anni luce.

Le sue ultime dichiarazioni, proprio in concomitanza del raggiungimento della zona playoff, lasciano trasparire una sincera ammirazione per il vero pilastro della sua squadra, Kobe Bryant, che risulta essere quasi una fonte di ispirazione.

L’atteggiamento vincente del ‘Black Mamba‘ serve a tutta la squadra ed ha contribuito al miglioramento di Dwight Howard sia come uomo che come atleta, ma il campionissimo in maglia Lakers è solo la punta dell’iceberg all’interno di un’organizzazione che non accetta comportamenti ‘fuori dalla norma‘.

“Se durante le partite c’è qualcuno del pubblico che mi insulta, il mio primo pensiero è reagire, ma non è così che funziona qui.”

“Poi hai avanti agli occhi un esempio come quello di Kobe, che non pensa alle critiche esterne, ma si dedica solo al duro lavoro e al gioco in se. E’ una lezione che molti di noi devono imparare, specialmente i giovani che devono ancora affermarsi nella lega.”

 

I Los Angeles Lakers erano dati per spacciati dopo un inizio davvero orrendo, ma ora sono tornati in carreggiata e con la leadership di Bryant e le tante armi a disposizione di coach D’Antoni, non sembra così impossibile tentare una scalata al titolo.