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cavani

Quanto può contare un giocatore in questo momento in serie A? Quanto è rilevante l’apporto di un attaccante prolifico in questa stagione calcistica?

Le domande nascono spontanee soprattutto ora, che per casualità, vede l’assenza di 3 attaccanti leader nelle proprie squadre: Klose per la Lazio, Cavani per il Napoli e Milito per l’Inter, tutti e 3 fermi da un bel po’. Il Matador semplicemente per un evidente calo di forma, il tedesco e l’argentino per infortunio.

L’analisi arriva dopo la sesta giornata consecutiva senza gol per l’attaccante del Napoli, un record, forse il primo al rovescio per lui. Dal primo giorno a Napoli non era mai mancato all’appuntamento al gol per così tanto tempo e “stranamente” il vuoto cosmico lasciato nell’attacco partenopeo si è ripercosso sulla squadra, che nel giro di un mese dalla possibilità di agganciare la Juve in vetta, ora si ritrova a -9 dai bianconeri e con il Milan alle calcagna.

Ma ciò che è successo al Napoli si può rivedere anche nell’Inter. Dall’infortunio di Diego Milito la squadra neroazzurra si ritrova senza una vera prima punta di ruolo (ma questo è un altro problema…vedi Livaja dato frettolosamente all’Atalanta o il caso Carew) e senza il terminale offensivo Principe da tanti anni a questa parte. Stesso discorso per la Lazio che almeno ha tra le sua fila, Sergio Floccari, che nonostante i numeri, è riuscito per quanto possibile a sopperire all’assenza di Miroslav Klose.

Ma per analizzare il momento delle tre squadre e la rilevanza dei 3 bomber basta dare un occhio ai numeri che ci offre SkySport:

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Le cifre parlano chiaro. Nelle partite senza gol di Cavani, Milito e Klose le tre squadre hanno una media punti bassissima. Il Napoli da zona salvezza stentata, le altre due da zona retrocessione. Discorso diverso ovviamente per le partite dove hanno segnato i tre bomber: il Napoli ha una media di 2,23 , l’Inter e la Lazio di 2. Insomma il Napoli cavalcherebbe la zona scudetto con un margine decisamente più ristretto rispetto alla Juventus e neroazzurri e biancocelesti sarebbero a braccetto a ridosso dei partenopei.

Cosa significa tutto ciò? Semplice, va bene la crisi, va bene la stanchezza, va bene avere un calo fisico,  ma le 3 big qualche peccato l’hanno fatto. C’è chi ha nascosto problemi evidenti grazie ai gol del suo capocannoniere (Napoli) e chi ha pensato bene di non rinforzarsi sul mercato a gennaio (Lazio ed Inter). Morale della favola? Appare normalissimo che un allenatore come Conte con una ricca rosa possa, grazie ad una rotazione continua dei suoi giocatori, trionfare in campionato con 10 partite ancora da giocare grazie ad un gol di Emanuele Giaccherini, panchinaro fisso che però all’occorrenza si è sempre fatto trovare pronto.