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Carmelo Anthony è stato un punto cardine per i Denver Nuggets negli anni passati, fino alla trade che si è ‘consumata’ nel febbraio del 2011 e che lo ha portato a vestire la maglia dei New York Knicks.

Melo aveva programmato in ogni caso di lasciare i Nuggets in estate come free agent , ma l’addio avvenne con anticipo visto che l’idea della franchigia era comunque quella di ringiovanire il roster. Non che Anthony fosse vecchio ma, con la cessione del suo contratto, una ricostruzione sarebbe stata più facile (ed è stato così).

“La gente non conosce il lato del business in cui siamo noi giocatori.”

“Era in gioco il contratto di tutti. Volevano ringiovanire la rosa e le persone che guardano da fuori non riescono a capirlo.”

Ora l’ala dei Knicks anticipa il suo ritorno a Denver, descrivendolo con parole che non lasciano trasparire emozioni forti, reputandolo più strano che emotivo.

“Penso sia strano sedere sull’altra panchina, dall’altra parte del campo e stare negli spogliatoi degli ospiti. Ma non credo tutto ciò influisca sulle mie emozioni. Non credo proprio.”

Ora si aspetta la partita per assistere all’accoglienza del Pepsi Center per un giocatore che, nonostante tutto, ha portato la franchigia di Denver a momenti di assoluto valore, anche in clima playoff.

Insieme ad Anthony, torneranno a ‘casa’ anche J.R. Smith e Kenyon Martin, che hanno dato un solido contributo alla loro superstar e ora stanno provando il loro valore in quel di New York.