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messi palloni d'oro

Lionel Messi ha svelato un curioso aneddoto a TyC Sports: “Se oggi sono in un grande club e ho vinto molti trofei in buona parte il merito è da attribuire a mio padre, per lui io non gioco bene, riesce sempre a trovare un difetto anche nelle mie prestazioni più brillanti. Mi critica sempre, quando ero piccolo e magari segnavo quattro gol in una partitella mio padre non mi faceva mai i complimenti. Cercava sempre in qualche modo di trovare un aspetto negativo. Questo mi ha portato a migliorare sempre di più e ad essere molto esigente verso me stesso”.

IDOLI SPORTIVI – “Ammiro Kobe Bryant, Djokovic, Federer, Nadal e Del Potro. Quando ero giovane al Barça mi hanno aiutato molto Sylvinho, Deco, Motta, Gabriel Milito e Ronaldinho. In Nazionale argentina giochiamo un po’ come il Real Madrid: aspetta il momento e poi ti colpisce al momento giusto. Ma abbiamo anche l’arma del possesso palla. Con il Barcellona è difficile affrontare squadre che si chiudono in difesa e non ci lasciano spazi per attaccare: è successo con il Real, con il Milan, con l’Inter di Mourinho. Certe volte paghiamo il fatto che non sappiamo giocare in un altro modo”.