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Mazzarri Maidirecalcio

Ho scritto questo pezzo sabato, poi capirete il perché, non parla di calcio, non fa analisi tecniche e nemmeno tattiche, parla di un’esperienza vissuta in prima persona e che volevo condividere con chi per certi versi mi ha permesso di farlo, la redazione di MaiDireCalcio e tutti gli utenti (quasi 200.000) che finora hanno visitato il sito...

16/3/2013

Quando quasi un anno fa (4 maggio 2012) decisi di aprire questo sito, non avevo neanche immaginato ad eventuali prospettive future e soprattutto allettanti.

Di solito ragiono così, mi lascio guidare dall’istinto senza programmare o scegliere che strada dovrò intraprendere. Decido di getto, senza ripensamenti o punti interrogativi che poi potrebbero spuntare dalla mia testa. MaiDireCalcio era un’idea bizzarra, avventata, forse distorta o semplicemente elementare, (in pratica come tutte le mie idee) nata dopo un viaggio in Spagna e messa in piedi in pochi giorni una volta a casa. Si partiva da una base, questo sì, raccontare dal mio punto di vista, anzi, dal nostro punto di vista, le tematiche calcistiche, senza farci trascinare dalla polemica facile e dal gossip di quart’ordine che brulicano da anni sul web, sui social network e sui giornali.

Siamo partiti ufficialmente in tre (e non posso che ringraziare i miei fidati “soci”), senza armi nè bagagli, senza pretese e nemmeno imposizioni. Ci piaceva scrivere liberamente, ed internet te lo permette, quindi lo abbiamo fatto senza alcuna remora, tanto chi ci avrebbe mai letto o dato ascolto…

Ora sono qui, sabato 16 marzo a Castelvolturno. Fuori c’è un sole splendido, il vento però è gelido e ne pagherò le conseguenze tornato a casa, ma marzo è pazzo si sa e la mia testa non si ferma a questi dettagli da Frate Indovino. Sono qui perché devo seguire insieme al mio direttore la conferenza stampa di Walter Mazzarri, l’allenatore del Napoli, la mia squadra del cuore, la mia prima conferenza stampa. E’ proprio così? Io, tifoso sfegatato al punto da perdere sistematicamente la voce, entro da “collaboratore giornalistico” all’interno della sede della mia squadra del cuore, varco l’ingresso della sala stampa e mi accomodo accanto alle firme più importanti del giornalismo campano? Pare di sì, signori. Non è un sogno, cioè lo sarebbe per molti, ma io non ho mai sognato ciò, mi trovo qui per caso, non so per destino, fato, bravura, o quant’altro, non lo so, di solito, almeno per quanto mi ricordi, da piccolo sognavo di diventare calciatore, di diventare astronauta, broker finanziario, mai e poi mai di ritrovarmi in una conferenza stampa.

E invece sono qui, coperto da un paio di occhiali da sole (quelli da vista per l’emozione li ho dimenticati in auto) e con una macchina fotografica semi-professionale, pronto a scattare foto a destra e a manca. Si richiede professionalità, e io non mi lascio sopraffare dall’emozione, a parte gli occhiali di cui sopra, quindi non vado a caccia di autografi e di calciatori. Entro, e subito mi sembra di essere in luogo sospeso nell’aria, ma vedo subito una faccia amica, Silver Mele, affabile, gentile, sempre disponibile. Lo saluto e lui mi riconosce (ci siamo sentiti e visti un paio di volte per questo sito) , gli spiego come mai mi trovo qui e mi rincuora con un caldo..GRANDE!

Mi siedo, accanto alla mia destra ho Vincenzo, altro collaboratore e collega della testata dove ho avuto la fortuna di approdare. Davanti a me ho Silver e Auriemma, che ascoltavo anni fa con mio nonno alla radio ed anche lì urlava SI GONFIA LA RETE e dava un nomignolo ad ogni singolo calciatore passato per Napoli, anche Gianluca Triuzzi. Nello scalino superiore c’è Paolo Del Genio. Alla mia sinistra dopo un po’ si siede Ugolini, l’inviato di Sky. Tutti con pc e tablet, pronti a scrivere e lavorare, io per la mia prima volta, con una macchina fotografica, pronto a scattare.

Nella mia testa arrivano le domande più stupide, e Vincenzo è testimone. “Ma scatto con flash o senza flash?” , “Ma quello chi è?” , “Ma posso sedermi qui?”.

La mia confusione mentale si ferma quando entra il mister. Foto, saluti e arriva il momento delle domande. Parte Ugolini, il microfono di Sky è ad un palmo dalla mia mano, domanda fatta, risposta fatta. Poi è il turno degli altri..fino ad Antonio Giordano (Corriere).

Sembra un’aula universitaria senese. Come l’ho vissuta io qualche anno fa. Pochi posti, circa una quarantina, tutti seduti ad ascoltare “il prof” di turno e noi dall’altra parte a scrivere o appuntare le sue parole. Una conferenza stampa è così. C’è chi parla e chi prende appunti, proprio come all’Università.

Si conclude tutto, saluto la truppa e ritorno a casa.  Rilassato, felice e orgoglioso di aver vissuto un’esperienza del genere. Non so dove mi porterà questa strada, non so se realmente intraprenderò questa carriera (l’età e il mio percorso di studi mi convincono a pensare ad altro) ma già raggiungere un traguardo del genere, per me, signor Nessuno è qualcosa che difficilmente dimenticherò, e come da buon giornalista ho dato spazio alle parole per spiegarlo, perché quel giorno ed  in quei momenti le mie uniche parole erano : “Ehm, sì” “Bella esperienza”, “Ehm, interessante” …fredde, quasi distaccate, glaciali, ma in realtà cariche di stupore e d’emozione, per un mezzo scrittore, mezzo economista e poco giornalista.

Sono riuscito a beccare, grazie ad un altro sito presente a quella conferenza, pure qualche foto con me, lo straniero di turno, in messo a tante facce conosciute:

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Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85