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natalino

Dal dramma al sollievo: è l’epilogo della storia vissuta dal giovane Felice Natalino, difensore calabrese dell’Inter che ha esordito in Serie A con la maglia nerazzurra oltre a giocare in Serie B con Crotone e Verona. Il giocatore nativo di Lamezia Terme ha subito un delicato intervento chirurgico lo scorso mese di febbraio, e provoca sgomento pensare che compirà 21 anni fra due giorni e nonostante la giovanissima età abbia dovuto superare una prova cosi ardua. Natalino ha scoperto che l’aritmia cardiaca che lo affliggeva da sempre richiedeva necessariamente un’operazione per poter scongiurare epiloghi spiacevoli. Ecco alcuni stralci di un’intervista che il ragazzo ha rilasciato a La Gazzetta dello Sport:

LA SCOPERTA “Sono a casa adesso, in famiglia e poi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza a Catanzaro, al primo anno. Non faccio altro al momento, basta questo, la materia che ho scelto per i miei studi non è tra le più facili e mi impegna molto. Come sono nati i problemi cardiaci? I problemi con l’aritmia li ho sempre avuti ma nel maggio scorso, mentre ero al Crotone, si sono evidenziati nuovamente. Dovevo sostenere la visita medica per l’idoneità sportiva, mi trovavo a Roma a Villa Stuart e l’ho fatta lì. Gli esami hanno palesato questo problema ed i medici del Coni mi hanno fermato dopo aver visionato le carte delle analisi, quindi ho effettuato altri accertamenti a giugno che hanno portato allo stop”.

NUOVA VITA “L’Inter mi è stata molto vicina, ringrazio la società, hanno fatto tutto loro per gli accertamenti clinici prima dell’operazione. Moratti mi ha mandato i saluti dopo l’intervento, ho ricevuto le telefonate di Cordoba e Zanetti, Ausilio mi chiamava spesso. Seguo l’Inter, è un periodo difficile per la squadra, ma il gruppo è forte e la ruota deve girare: si rifaranno, l’obiettivo è risalire. Cosa mi aspetto per il futuro? Sono sereno e ringrazio tutti quelli che mi sono stati accanto, spero di riprendere ad allenarmi, giorno per giorno e vedremo poi come va a finire. Sono ancora sotto contratto con l’Inter fino al 2014, ma non mi illudo, non voglio illudermi: se tornerò a giocare sarò contentissimo, ma sarei felice lo stesso anche se dovessero dirmi di non poter giocare più. Ora sto bene a livello di salute, ho una famiglia e la fidanzata accanto, non mi manca niente. Il calcio è una cosa bella, ma non è tutto nella vita. Ho avuto tantissima paura, sarei un ipocrita a dire il contrario”.