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Catania Calcio v ACF Fiorentina - Serie A

“C’eravamo tanto amati”. Se la storia tra Pietro Lo Monaco e il Catania fosse un film si intitolerebbe senz’altro così. L’uso dell’imperfetto era consigliabile già da molto tempo a causa delle numerose scaramucce tra il presidente catanese Pulvirenti e l’ex dirigente etneo Lo Monaco.

LA CITAZIONE– Imperfetto diventato obbligatorio ieri, quando proprio Lo Monaco ha deciso di citare in giudizio presso il Tribunale civile di Catania la sua ex società. Il motivo del contendere, manco a dirlo, ha il solito odore della carta moneta e il fascino irresistibile della filigrana. Lo Monaco sostiene di avanzare da Pulvirenti numerosi stipendi arretrati relativi al periodo che va dal giugno 2004 al maggio 2012, in cui l’ex factotum rosso azzurro (a Catania era sia amministratore delegato che direttore generale) non avrebbe ricevuto alcun compenso per il suo straordinario lavoro come amministratore delegato del club, ma soltanto in qualità di direttore generale. Tali arretrati sono stati quantificati da Lo Monaco in 6 milioni e 650 mila euro.

ACCUSA INFONDATA- Il Catania dal canto suo, ovviamente non vuole neanche sentire parlare di risarcirgli questa cifra. La secca replica è arrivata direttamente dal presidente Pulvirenti: “Abbiamo preso atto della citazione ma la riteniamo totalmente infondata”.