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stramaccioni

Stramaccioni ha parlato questo pomeriggio alla vigilia di Inter-Juventus.

Ecco quanto evidenziato da Maidirecalcio:

Conte sa meglio di me come funzionano le dinamiche in questo mondo. Ma a me risulta difficile vedermi sulla panchina della Juve. Se dovessi andare via, tra qualche anno, magari andrò su un’altra panchina, ma credo che sarà diversa da quella bianconera. Non è una partita come le altre, incontriamo la squadra che sta dimostrando finora di essere la migliore. Le motivazioni sono al massimo, è la partita giusta per mettere in campo tutto quello che abbiamo. Contro la Juventus sarò attento alla prestazione. Mi auguro che l’Inter se la possa giocare a viso aperto. Il risultato sarà certamente importante, ma la prestazione ancora di più. La Juve ha messo tutti in difficoltà, voglio vedere come andrà. sarà una partita molto impegnativa. Servirà una prestazione perfetta in fase di non possesso. Il ritardo di Guarin? Ho subito pensato: ‘che sfortuna…’. Comunque non è una cosa dipesa da lui. Ora si sta allenando. Palacio l’ho visto un po’ stravolto. E’ stanco, ma è Palacio: domani farà gli straordinari e lo farà alla grande. Samuel è il grande dubbio della vigilia. Decideremo tra stasera e domattina. E’ un giocatore di molta esperienza: se mi dice che c’è, so di potermi fidare. Aspettiamo il suo feedback, ma fino all’ultimo allenamento il dubbio rimane.  Le sue parole di Moratti sono determinanti. Spero che continui a non sbagliare le parole nei miei confronti, altrimenti vengo subito travolto da un sacco di nomi di allenatori… Scherzi, a parte: non posso fare altro che ringraziarlo e continuare a lavorare per ripagare la fiducia con i punti.  José Mourinho è un esempio e un punto d’arrivo per ogni allenatore giocatore. Non mi sento in competizione, so quanto è amato. E so qual è la verità del presidente su questo argomento. Mi dispiace che vengano create delle false aspettative nei confronti dei tifosi. Ma, ripeto, Mourinho è un punto d’arrivo: c’è solo da imparare. I ragazzi sono tranquilli, il nome di Mourinho non destabilizza. Il rammarico più grande della stagione? Di non essere riusciti a dare continuità a quanto di buono fatto vedere fino alla partita dell’andata. Da quella partita siamo stati costretti a cambiare. Eravamo a un punto dalla prima in classifica. Purtroppo la squadra non ha potuto avere continuità. La Juventus negli anni scorsi aveva una situazione analoga alla nostra. Hanno dovuto ricostruire, ripartire per ricreare un ciclo. Non ci hanno messo una sola stagione. Certi giocatori sono difficili da sostituire. Un altro Milito o un altro Samuel sono difficili da trovare sul mercato in questo momento. Crediamo nel terzo posto, ma bisogna pensare partita dopo partita. Ora l’attenzione è tutta sulla Juventus. Stiamo gestendo una vigilia non lineare, ora cerchiamo di prepararci al meglio. Ci vuole la stessa mentalità dell’andata, anche se la situazione è diversa. Lì avevamo a disposizione tutti i giocatori. Ora potrebbero esserci sorprese solo se dovessi rinunciare a qualche giocatore per motivi fisici”.