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Un Napoli che non muore mai. Ma Cavani non era stanco?

Gli azzurri di Mazzarri partono subito forte e trovano il gol del vantaggio con Dzemaili con un bolide dalla distanza. Poi il Toro si rende pericoloso più volte e alla fine trova il gol del pareggio con Barreto. L’attaccante sudamericano non segnava dal 2010. Gli azzurri facevano molto possesso palla, ma non trovano lo spazio giusto per affondare il colpo decisivo. Gli azzurri hanno l’occasione per passare in vantaggio, ma Marek Hamsik sbaglia dagli undici metri. La prima frazione così terminava in perfetta parità. Meglio il Napoli del Toro.

La partita si accende nella ripresa. Dopo appena cinque minuti è ancora Dzemaili a porta gli azzurri in vantaggio. Illuminante l’assist di Marek. Il Toro reagisce e si rende subito pericoloso. La difesa del Napoli traballa in più occasioni. Entra Cavani (in panchina dall’inizio) e subito diventa protagonista. Fallo di mano del Matador e l’arbitro decreta il calcio di rigore per i granata. Sul punto di battuta si presenta Jonathas, che non sbaglia. Due a due e tutto da rifare per gli undici azzurri. Passano pochi minuti, erroraccio di Britos e subito Meggiorini ne approfitta, che salta Rosati e deposita in rete. Incredibile all’Olimpico con il Torino in vantaggio. Ma Dzemaili è in stato di grazia: tripletta per lui, sempre con un tiro dalla distanza. Tre a tre e mancano solo 10 minuti. Cavani non ci sta a pareggiare. Si carica la squadra sulle spalle. Punizione del limite e il Matador crea una magia. Palla in fondo al sacco con Gillet battuto e il Napoli passa in vantaggio. Partita dalle mille emozioni. Gli azzurri controllano il risultato, ma il Matador segna il gol della sicurezza. Grande assist di Armero e il Matador gira di testa, superando l’incolpevole Gillet.

A Torino passa il Napoli. Mazzarri può rilassarsi e festeggiare la Pasqua in santa pace. Ma quanti errori Napoli!