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Il Cagliari dice addio allo stadio Is Arenas. La decisione assunta dalla dirigenza rossoblù ha del clamoroso.

In una lettera inviata al Comune di Quartu, il Cagliari ha comunicato di aver disdetto la concessione triennale per l’uso dello stadio. I legali del club sono ora al lavoro per stabilire con quali modi e tempi verrà effettuato lo smontaggio della struttura che potrebbe essere trasferita a breve in un altro comune. In attesa di definire quale sarà la nuova sede delle gare interne dei rossoblù di Pulga e Lopez, intanto, torna in auge il nome del Nereo Rocco di Trieste, come indicato a inizio stagione alla Lega di Serie A. L’abbandono di Is Arenas, dopo una serie di vicissitudini al limite dell’inverosimile, è la prova della resa da parte del club di fronte a ostacoli insormontabili.

“È oramai inevitabile prendere atto, nostro malgrado, di una situazione che vede la Cagliari Calcio vittima di una serie di eventi in suo danno, tali da non poterci più illudere che la nostra collaborazione sia volta al comune interesse rappresentato un tempo dal raggiungimento di quanto concordato nella nota convenzione e come puntualizzato con la nostra del 14 marzo 2013. L’offerta di collaborazione rivoltavi ha alimentato sospetti ed è stata probabilmente interpretata come un segnale di debolezza o addirittura ammissione di colpe che non sono di certo a noi imputabili. Siamo stati ricambiati con atti e comportamenti dei Vostri uffici, caratterizzati da ambiguità e contraddittorietà tali da vanificare definitivamente ogni nostro buon auspicio”, questa la lettera del CdA inviata al Comune di Quartu.

“È necessario far ripartire il dialogo tra le Istituzioni per dare finalmente una casa stabile alla squadra del Cagliari e ai suoi tifosi”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, dopo l’annuncio dell’imminente addio della società rossoblù allo stadio Is Arenas. Il Cagliari – ha aggiunto il governatore – è una risorsa irrinunciabile per la nostra isola ed il ripercorrere la strada dell’emigrazione verso la Penisola rappresenterebbe una sconfitta per tutti. Occorre un ampio confronto, libero da posizioni preconcette, condizionamenti ideologici o di altro tipo, che possa prendere in considerazione ogni possibile soluzione, compresa quella del ritorno della squadra a Cagliari, in un nuovo stadio”.