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Non ci sono dubbi. Nemmeno un istante di esitazione nello scegliere la migliore squadra del turno pre-pasquale. Il Napoli ha vinto una partita importantissima nell’ottica Champions ma soprattutto è stato attore protagonista di uno dei film più belli di questo campionato.

Nemmeno lo sceneggiatore più visionario, nemmeno Christofer Nolan, sarebbe riuscito a scrivere una trama tanto intricata e con un finale tanto inatteso.

L’andata tra Napoli e Torino era finita con un pareggio, grazie soprattutto ad un’intuizione a dir poco geniale di Aronica, che però l’intuizione l’aveva avuta per la squadra sbagliata.

Quella di sabato era una partita importantissima, soprattutto per il Napoli che doveva rispondere all’assalto del Milan al secondo posto. Giusto il tempo di prendere posto nei seggiolini e dopo dieci minuti Dzemaili mette a segno il gol dell’ex, senza esultare per rispetto della squadra che lo ha lanciato in Serie A.

La partita sembra indirizzata su binari ben precisi e il pareggio di Barreto non dà l’impressione di poter far deragliare il treno azzurro.

Ma il film da Oscar è solo ai primi minuti. Perchè il Napoli potrebbe tornare avanti, ma Hamsik si fa parare il rigore da Gillet. Un altro rigore sbagliato dalla squadra di Mazzarri e il Toro inizia a sperare di poter raccogliere punti importanti.

La fine del primo tempo sull’1 a 1 non dà la giusta immagine di ciò che poi succederà nella ripresa.

Dzemaili segna la sua doppietta, ancora senza esultare. La scossa data da Mazzarri sembra aver dato l’effetto desiderato. Lo svizzero, sostituto di Inler, mette a segno due gol meravigliosi.

Però una delle doti che da sempre contraddistinguono il Torino è la tenacia. I granata non mollano mai. E nonostante l’ingresso in campo di Cavani a segnare sono i due attaccanti entrati nel Torini: Jonathas (su rigore causato proprio dal Matador) e Meggiorini. Il sorpasso è compiuto.

Il Napoli perde il secondo posto dopo essere stato due volte in vantaggio. La trama sarebbe già bella. Ma non da Oscar. E’ qui che lo sceneggiatore ha dato il meglio di se. E il regista ha messo il tutto in scena in modo incredibile.

Il paraggio del 3 a 3 è siglato ancora da Dzemaili, che dopo due gol senza esultanza, finalmente esplode di gioia. Nulla di male, anzi. A parere di chi scrive non c’è niente di male nell’esultare anche contro un’ex squadra.

Il tocco finale è la doppietta di Cavani. Punizione a giro e colpo di testa da vero campione sul cross di Armero. Due stoccate che infilzano il Toro e lo stendono al tappeto.

Per il Napoli arrivano tre punti che valgono come oro. Al Torino resta il fatto di aver fatto comunque una bella partita. Il rammarico di non aver sfruttato il vantaggio però resta.

Partite così sono il bello del calcio. Il Napoli ne è uscito vincitore. Ma non avremmo parlato di partita da Oscar se non ci fosse stato anche il Torino, che non si è mai arreso.

Per i granata i punti per la matematica salvezza non tarderanno ad arrivare con queste prestazioni, per il Napoli il secondo posto resta nel mirino, tra due settimane aspettiamo tutti la prova del nove.