SHARE

DENIS ATALANTA

La rubrica è intitolata “Team Of The Week” e quindi non è così ovvio che si debba parlare di calcio. Parlerei molto volentieri del Team Yamaha che ci ha restituito il Rossi che aspettavamo da due anni. Ma forse deluderei tanti calciofili. In fondo parleremo sempre di una rimonta, una grandissima rimonta. In pieno stile-Rossi.

La settimana scorsa abbiamo parlato di Torino – Napoli, con otto gol messi a segno. La partita di cui parleremo oggi è stata altrettanto divertente e si è fermata a sette gol.

La sfida era tra squadre nerazzurre. Una più blasonata e alla ricerca dell’ultimo treno per la Champions, l’altra invece a pochi punti dalla quota salvezza.

Inter e Atalanta hanno fatto vedere di tutto. Giocate meravigliose, errori clamorosi e per non farsi mancare niente anche un cartellino rosso e una vergognosa rissa.

Per Stramaccioni la partita non si era messa bene perchè dopo Milito e Palacio, ha dovuto fare i conti anche con l’infortunio di Cassano. Ma la cosa che avrà sicuramente fatto mettere le mani nei capelli a tutti i tifosi interisti è stato il gol sbagliato da Alvarez, appena entrato in campo al posto del barese.

Per un ragazzo che non riesce a buttarla dentro ce n’è un altro, non proprio un ragazzino, che dopo tanti (e tanti e tanti) mesi alla fine riesce a segnare il centesimo gol in Serie A. Tommaso Rocchi è l’ultimo rimasto nella lista degli attaccanti. E’ stato l’acquisto di gennaio nel reparto offensivo, che invece ha perso Livaja.

Già, Livaja. Proprio lui entra in campo nell’Atalanta, squadra che lo ha accolto a braccia aperte, e cambia la partita. Subito serve l’assist per il gol di Bonaventura che pareggia i conti e fa sognare a Colantuono di ripetere il colpaccio fatto col Milan in questo stesso campionato.

Tutto sbagliato. Canini, in periodo post-pasquale, fa un regalo di quelli che nemmeno Babbo Natale riesce fare. Alvarez deve soltanto mettere la palla in rete, facendosi in parte perdonare anche l’errore del primo tempo.

Il perdono definitivo avviene quando Ricky Alvarez decide di far vedere a tutti che in fondo qualcosa di buono in lui gli osservatori nerazzurri avevano visto. Il gol della sua prima doppietta italiana è di quelli che fanno alzare dalla sedia tutti gli amanti del bel calcio per applaudire.

L’Inter sopra di due gol tra le proprie mure. Tutto fatto.

Invece no. Gervasoni di Mantova tira fuori un rigore che ancora non si è capito bene dove lo abbia visto. Denis non può far altro che trasformare.

Passano pochi minuti e il Tanque decide di fare tutto da solo. Supera Ranocchia e con un preciso destro batte Handanovic. L’Atalanta pareggia ma nello stesso tempo capisce che la grande impresa non è impossibile.

E infatti arriva il gol del 4 a 3. Denis, dopo essersi preso gioco di Ranocchia nel gol precedente, anticipa Samuel, rendendo a tutti nota la burrosità della difesa interista. La rimonta è servita.

Manca ancora tanto alla fine e l’Inter inizia a spingere, anche se le migliori occasioni sono tutte da calci piazzati. Ranocchia si batte, ma soprattutto sbraita per trattenute ricevute. Forse il difensore farebbe meglio a conservare fiato e concentrazione per l’occasione che gli capita all’ultimo secondo e che fallisce in modo più che clamoroso.

Finisce così. Non essendo un esperto di boxe non saprei cosa dire della rissa furibonda scoppiata soprattutto grazie a Schelotto.

L’Atalanta vince una grandissima partita, Denis si porta il pallone a casa così che questa rimonta rimarrà indelebile nei suoi ricordi. La salvezza è cosa oramai fatta. Il lavoro del tecnico e di tutti i dirigenti è stato ripagato.

E Stramaccioni? Si lamenta dell’arbitro. Sia chiaro, il rigore non c’era, ma quello è stato il gol del 3 a 2. Poi l’Inter ne ha subiti altri due. E non li ha mica segnati Gervasoni.