domenica, Gennaio 23, 2022

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Stefano Borghi: “Scocco ormai è pronto per la serie A”

scocco

Per chi non avesse letto i numeri precedenti, piccola spiegazione: immaginate di trovarvi in un bel pub inglese, ordinate una bella pinta di birra da sorseggiare per voi e per chi vi sta accanto: STEFANO BORGHI, il più grande telecronista italiano in circolazione, la voce di tanti derby argentini, di tante partite di Championship e da qualche mese anche delle calde partite di Lega Pro.

Quante volte avete pensato di chiedere un’opinione o semplicemente un racconto a Stefano? Ora è possibile, grazie a questa splendida iniziativa ora anche voi utenti attraverso i nostri contatti Facebook e Twitter o tramite commenti agli articoli potete proporre la vostra domanda, noi la gireremo a Stefano e ogni 7 giorni riceverete la tanto agognata risposta!

Questa settimana abbiamo ricevuto tantissime domande da rivolgere a Stefano e ci scusiamo fin da ora se non troverete la vostra, ma non vi preoccupate saranno presenti nel prossimo numero. Ma ora bando alla ciance e partiamo subito con la chiacchierata con Stefano di questa settimana: ecco”Una Pinta con Borghi”!

(Fonz Ù Raise Rousso) Da tifoso interista purtroppo ancora rimpiango la scelta della società di vendere Coutinho che sta facendo benissimo al Liverpool: secondo te è giusto puntare sull’altalenante Alvarez o bisogna tentare un’altra operazione in stile Cou (Paredes ad esempio)?

Beh, se ci fosse (o ci fosse stata) la volontà di puntare su di un giocatore come Coutinho allora la soluzione migliore sarebbe stata, probabilmente, tenere Coutinho! Scherzi a parte, credo che l’Inter nello scorso mese di Gennaio volesse fare cassa (anche la cessione di Snijder suggerisce questa ipotesi) e di conseguenza è stato sacrificato un giocatore che aveva offerte concrete. Se vuoi il mio parere, ritengo che sarebbe stata una cosa utile puntare su Coutinho, ma la strategia è stata differente per cui mi sorprenderebbe l’acquisto di un elemento con le stesse caratteristiche. Magari si potrebbe dare un po’ più di continuità di impiego ad Alvarez, che rimane a mio modo di vedere un calciatore degno della serie A e bisognoso di fiducia per poter esprimersi al meglio, però molto ruoterà attorno alle decisioni sulla guida tecnica della squadra.

 

(Raffaele Lafayet Di Filippo) l’Independiente perde ancora ed è sempre più inguaiato nel discorso promedio e i segnali che arrivano sono sfortunati. Vedendo anche che il Quilmes, la diretta concorrente per la salvezza, è in un momento positivo e sta disputando un ottimo final, ce la farà il rojo a salvarsi?

La situazione dell’Independiente è molto grave, non solo per la classifica oggettivamente allarmante, ma anche perchè quando un club del genere viene coinvolto in una lotta che storicamente non gli compete trova delle difficoltà ulteriori. Non c’è più tempo da perdere e il calendario è piuttosto chiaro: alle porte c’è un trittico con Union, Atletico Rafaela e Argentinos Juniors, molti dei destini del Rojo passeranno da queste tre partite, in cui servono almeno 6-7 punti.

 

(Antonio Grella) Dove può arrivare De Paul? E secondo te che impatto potrebbe avere Scocco nel campionato italiano? Far bene in una squadra media tipo il Catania oppure anche in un top club visto ciò che sta facendo in primera e in Libertadores?

De Paul è un grande talento, mi ha sorpreso fin da subito. Oltretutto, credo che abbia caratteristiche molto consigliabili per l’attuale “trend” del calcio europeo e italiano in particolare: gioca sull’esterno “contro-piede”, ha corsa, intensità e tiro da fuori. Può fare tanta strada. Scocco ormai ha dimostrato stabilmente di aver raggiunto il perfetto punto di maturazione: segna sempre, fa gol in tutti i modi e gioca anche per la squadra, dunque lo ritengo adattissimo al nostro campionato. Quale possa essere la destinazione è un po’ più difficile da prevedere: sicuramente in un club di medio calibro (si parla ad oggi soprattutto di Torino e Parma) avrebbe la possibilità di essere un giocatore importante e potrebbe giocare stabilmente, il che renderebbe più consigliabile una soluzione del genere. In una big invece lo spazio sarebbe più ridotto e la pressione maggiore.

 

(Michele Simoncelli) Siccome cambiano spesso i regolamenti per l’ingresso delle argentine nelle coppe continentali, sai dirmi come funzione l’accesso per la Copa Sudamericana del prossimo semestre e magari anche della Libertadores 2014? Sbaglio o fino a qualche anno fa nella Sudamericana River e Boca Juniors avevano l’accesso fisso? Grazie

Non sbagli, fino a qualche anno fa Boca e River entravano di diritto nel tabellone della Sudamericana e venivano messe in punti opposti del quadro per poter avere un Superclasico in finale, cosa peraltro mai successa. Ora le cose vanno diversamente: le squadre argentine che parteciperanno alla Copa Sudamericana 2013 saranno la vincente della Finale del 30 Giugno fra chi ha conquistato il titolo Inicial e chi ha vinto il Final, più le cinque migliori classificate nella graduatoria “acumulada” della stagione 2013/2013 (praticamente la classifica che somma i punti di Inicial e Final), per un totale di 6 partecipanti. La situazione per quanto riguarda la Copa Libertadores 2014 è un po’ più complicata: formalmente parteciperanno la vincente della suddetta finale, la vincitrice del Final 2013, la vincitrice dell’Inicial 2013, la vincitrice della Copa Argentina 2013 e la squadra meglio classificata nella Sudamericana 2013. Il problema è rappresentato dal fatto che la vincitrice della Finale e la vincitrice del Final 2013 potrebbero essere la stessa squadra…ma troveranno sicuramente una soluzione!

 

(Simone Cobra Bua) Ti aspettavi che Marcos (Marquinhos) avesse questo rendimento alla sua prima stagione in serie A?? (considerando che è un classe 94) ho letto di un possibile interessamento della Roma per Douglas Santos (del Nautico), se lo conosci cosa ne pensi di questo calciatore??

Sinceramente no, perchè è vero che il talento di questo ragazzo è stato immediatamente visibile, però credo nessuno si aspettasse un’imposizione così immediata in un campionato come la Serie A. E’ stata una grande rivelazione, però ha anche palesato di dover ancora, logicamente, fare dell’esperienza (il rigore che ha concesso nel derby è stato veramente ingenuo). Detto questo, ritengo possa diventare un centrale di primissima fascia. Douglas Santos è un laterale sinistro molto interessante: è un classe ’94 che viene dal futsal (quindi molto tecnico), nell’anno 2012 è esploso in maniera continuativa e convincente nel Brasileirao. Oltretutto i suoi progressi continuano, come dimostra la recentissima chiamata nella Nazionale Maggiore brasiliana.

 

Volevo chiederti un parere su Bedimo, che Montpellier vuole mettere in vendita: Buone qualità agonistiche, spinta, ottime doti di marcatore. Quest’anno si è un po’ perso, come tutta la squadra, ma io onestamente all’Inter lo vedrei bene. Tu che ne pensi? Avrai capito che, da tempi non sospetti, seguo molto sia la Ligue 1 che la Ligue 2. Grazie. (Piero Masia)

Eh sì, l’ho capito altrochè…per fortuna riesco a vedere qualche partita anche di Ligue1, altrimenti sarei in grande difficoltà! Su Bedimo non voglio esprimere un parere definitivo perchè è un ragazzo che ho visto giocare non più di una decina di volte, per cui credo ci siano dei referenti più adatti di me (scrivi a Federico Casotti, lui è la Bibbia del calcio francese!). L’impressione che ho avuto è quella di un elemento valido atleticamente però un pochino intermittente sia dal punto di vista tecnico che – soprattutto – nelle letture tattiche.

 

Si vocifera molto di un interesse di Milan Juve e Napoli per Dedè del Vasco da Gama, molti addetti al lavoro però parlano di un giocatore non pronto per la serie A, tu cosa ne pensi?

Mi viene da sorridere…o forse dovrei preoccuparmi, perchè questi “addetti ai lavori” probabilmente ne capiscono molto più di me, che ritengo Dedè un centrale adattissimo alla serie A, soprattutto in questo momento nel quale non mi pare di vedere grossissimi interpreti del ruolo nel nostro Paese. Non capisco quali possano essere i dubbi: fisicamente è statuario, è molto forte di testa, ha un senso dell’anticipo innato e ha anche una discreta eleganza sia nelle movenze che negli interventi. La preoccupazione forse può essere legata a certe scorribande offensive che tende a concedersi o a qualche “momento di pausa” nelle marcature su palla in movimento, però questo è un aspetto sul quale si può intervenire senza troppa difficoltà, anche perchè sono convinto che certe interpretazioni siano legate ai contesti in cui un giocatore si esprime, di conseguenza sarebbe lui il primo a capire che in Brasile certe cose si possono fare, in Italia no. A tal proposito, inviterei tutti ad andare a rivedere come giocava Thiago Silva nel suo ultimo anno al Fluminense (specialmente la Finale della Libertadores 2008 contro la LDU di Quito) e poi riprendiamo il discorso…

CHEERS!!

L’appuntamento con le vostre domande da rivolgere a Stefano è per venerdì prossimo. Nel frattempo ecco gli appuntamenti con Stefano in tv: River-Arsenal domenica notte all’01.15 ovviamente su Sportitalia

Ringraziamo ancora una volta Valerio Morresi amministratore della fan page di Facebook “Stefano Borghi commentatore numero uno d’Italia” che ci aiuta a raccogliere tutte le domande da rivolgere a Stefano. Continuate a seguirci per non perdere il prossimo numero di “Una Pinta con Borghi” , ci trovate su Facebook, Twitter oppure abbonandovi gratuitamente ai nostri Feed Rss.

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