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SFIDA OSTICA – Alla vigilia della sfida con una delle squadre più in forma del campionato, il tecnico dell’Inter  Andrea Stramaccioni sa bene che contro i sardi sarà tutt’ altro che una passeggiata  : “Ammiriamo il Cagliari e lo rispettiamo in modo particolare: per noi sarà una partita difficile”. Ha proseguito Strama sulla sfida di domani: “Sarò un testone, ma alla Champions ci credo ancora e lo farò finché la matematica non ci condannerà”.

BASTA PARLARE DI ARBITRI – Nessuna polemica arbitrale: “Discorso chiuso domenica, ora siamo concentrati sul campo. Stiamo parlando di professionisti, penso che l’arbitro domenica sarà assolutamente sereno. Si è parlato fin troppo di questo” . Rispondendo ad una domanda sull’arbitraggio di Gervasoni : “Il rigore di domenica è arrivato quando avevamo la gara in pugno, successivamente abbiamo sbandato e in dieci minuti è arrivata la nostra sconfitta – ha aggiunto l’allenatore dell’Inter – Non ho mai parlato di buona o cattiva fede degli arbitri, per me l’argomento si è chiuso il giorno della gara”.

COPPA ITALIA PALACIO OUT – Sulla sfida di mercoledì di Coppa Italia : “Ci penseremo dopo la sfida di campionato. Non credo ci siano speranze di riavere Palacio contro i giallorossi”. Tommaso Rocchi sarà costretto agli straordinari, 180′ in 3 giorni: “Deve essere pronto per forza . Tommaso ha una grande esperienza, siamo contenti per il suo gol anche se non è servito. Dove potrò cercherò di risparmiargli qualche minuto, ma sarà chiamato ad essere in campo per forza di cose. Lui comunque sa gestirsi”.

ATTACCO SARDO DA FARE INVIDIA – Il punto di forza della coppia Pulga-Lopez è il parco attaccanti, l’esatto contrario dei nerazzurri: “Sicuramente è una squadra che gioca in maniera consolidata da diversi anni, e ha nel parco attaccanti un punto di forza, perché vanta 5 attaccanti pericolosi e ben integrati. Costituiscono un pericolo costante per qualsiasi difesa. E lo hanno dimostrato con Fiorentina e Milan, complimenti al lavoro degli allenatori”. E la difesa dell’Inter non è messa benissimo: “Sicuramente dietro con l’infortunio di Chivu e con la perdita di Mbaye ho soltanto Ranocchia, Samuel, Silvestre e Juan Jesus”.