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Molto combattuta la scelta nel decidere la squadra che più ci ha colpito tra Siena e Cagliari. Il Siena infatti ha messo a segno una vittoria importantissima e al momento resterebbe in Serie A condannando il Palermo e il Genoa alla B. Però in qualche modo bisogna premiare lo splendido momento di forma del Cagliari.

Per la seconda settimana di fila il mio “Team Of The Week” è quello che batte l’Inter, ma è solo un caso.

Cagliari Inter è una partita particolare. I rossoblu non possono giocare in terra sarda e lo stadio che li ospita è quello di Trieste.

La cosa bella è che Cagliari dista da Trieste circa mille chilometri in linea d’aria, mentre da Milano meno della metà. I posti sugli spalti erano quasi tutti liberi, perchè per i tifosi sardi la trasferta era più che proibitiva.

Ovunque si giochi però i calciatori vanno in campo per vincere e gli uomini del duo Pulga-Lopez ci riescono, regalando l’ennesima gioia stagionale ai propri tifosi, che in una stagione così difficile non hanno fatto mai mancare il loro appoggio.

L’Inter era reduce da una sconfitta in rimonta contro l’Atalanta, che includeva anche un rigore dubbio assegnato ai bergamaschi e realizzato da Denis. Ieri a Trieste (e non a Cagliari come sarebbe normale) è successo lo stesso. Un altro rigore dubbio, questa volta trasformato da Pinilla. Il bomber cileno entrato nella ripresa ha steso i nerazzurri con una doppietta micidiale che nel giro di un quarto d’ora ha chiuso i conti.

Nel giro di due settimane l’Inter ha perso definitivamente la possibilità di combattere per un posto in Champions. Il dopo-Mourinho si sta dimostrando un tunnel senza fine. Io credo che però il mercato di gennaio ha soltanto contribuito alla costruzione di un altro pezzo di tunnel, piuttosto che far vedere la luce.

A fine stagione Moratti dovrà prendere in mano la situazione e capire se davvero è possibile continuare con questa guida tecnica e questi dirigenti.

La scusa del complotto non regge. L’Inter ha avuto più possesso palla, ha tirato verso la porta tanto quanto il Cagliari, ha colpito anche un palo, ma non ha messo la palla in rete.

Il Cagliari invece ci è riuscito e ha dedicato l’ennesima vittoria ai propri tifosi e al proprio presidente.

Io credo che il calcio sia uno spettacolo e gli spettacoli devono andare in scena dinanzi ad un pubblico. Togliere la casa al Cagliari è una cosa che non ha nessun senso. Anche le partite a porte chiuse non hanno senso, ma a volte sono rese necessarie dalla stupidità dei tifosi. In questo caso non c’è nessuna stupidità, ci sono solo dei tifosi che chiedono di poter seguire la propria squadra del cuore e una società che chiede di sapere il lunedì dove giocherà la sua partita “in casa” la domenica successiva.

Io mi auguro che questa situazione si possa risolvere in modo positivo per la prossima stagione. Intanto questo campionato si avvia verso la conclusione. I rossoblu con i tre punti conquistati ieri si piazzano nella zona sinistra della classifica. Perchè alla fine l’affetto dei tifosi è arrivato. Così come gli stimoli giusti.

Ma è inconcepibile pensare che una squadra, qualunque essa sia, debba giocare “in casa” ad oltre mille chilometri.

Intanto i tifosi cagliaritani, in attesa di nuovi sviluppi, si godono l’ennesima vittoria dei propri beniamini, offerta questa settimana dal bomber Pinilla.