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genoa siena

Mancano solo 6 giornate al termine della stagione e a disposizione rimangono 18 punti. Considerando ormai spacciato il Pescara, la cui sconfitta di domenica con il Siena ha tutto il sapore dell’addio alla Serie A, e già praticamente salve Chievo e Torino, che si ritrovano con un solido +8 dalla zona retrocessione, a lottare per un solo posto che garantisce la salvezza saranno Siena, Palermo e Genoa, a meno di clamorosi stravolgimenti di classifica nelle ultime giornate.

L’unica delle tre a fare bottino pieno nell’ultimo turno è stato il Siena, che si porta a quota 30 punti in classifica (anche se quelli guadagnati sul campo sarebbero in realtà 36 senza la pesante penalizzazione di 6 punti), staccando così di due lunghezze Palermo e Genoa, appaiate a 28. Analizziamo il loro momento di forma e le 6 gare che ancora rimangono da giocare.

Il Siena è sicuramente la squadra più in forma del terzetto delle pericolanti. La vittoria negli ultimi minuti col Pescara ha avuto una duplice importanza: dare il definitivo colpo di grazia alle residue speranze di salvezza dei biancoazzurri e soprattutto allungare su Palermo e Genoa, avendo così un piccolo margine di 2 punti da poter gestire nei confronti delle due concorrenti alla salvezza. Con l’arrivo di mister Iachini la squadra bianconera è parsa trasformata e grazie ad ottimi risultati si trova per la prima volta dall’inizio della stagione fuori dalla zona retrocessione. Lo stato di forma attuale sembra far pendere, ad oggi, la bilancia in favore proprio del Siena. Fondamentale la gara di domenica prossima con il Chievo: 3 punti sono d’obbligo perché potrebbero dare un segnale forte alle due dirette inseguitrici e, soprattutto, perché la nota negativa per i bianconeri arriva dalle sfide successive che un calendario non facile gli proporrà: dovrà infatti sfidare Roma (34ª giornata), Fiorentina (36ª giornata), Napoli (37ª giornata) e Milan (38ª giornata), tutte squadre in lizza per i piazzamenti nelle coppe europee per la prossima stagione.

Il Palermo fino a tre giornate fa sembrava francamente condannato alla retrocessione. La miriade di acquisti nel mercato di gennaio non aveva sortito nessun effetto positivo e c’è voluto il ritorno di mister Sannino (inspiegabile il suo esonero ad inizio stagione) per tornare a sperare. Infatti le ultime tre giornate hanno portato 7 punti alla causa salvezza dei rosanero che ora possono di nuovo lottare con Genoa e Siena. Il Palermo di Sannino sembra infatti un lontano parente del Palermo visto fino a pochi turni fa, che alla 28ª giornata ha perso lo scontro salvezza in casa con il Siena, risultando ormai per tutti spacciato. La risalita ha quindi ben impresso il marchio del mister campano. Il solo punto conquistato domenica scorsa con il Bologna può essere visto in maniera negativa, ma la speranza è ancora alta nel team rosanero anche se ora lo aspetta un trittico di partite difficili dalla 33ª giornata alla 35ª con Catania, Inter e Juventus. Queste tre partite sapranno dirci se alla 36ª, sfida casalinga con l’Udinese, i rosanero avranno ancora sostanziose possibilità di salvarsi.

Il Genoa sembra la squadra messa peggio. Uno sguardo rapido ai numeri fa notare come l’avvento di Ballardini sia stato positivo nelle prime giornate della sua guida (pareggio a Torino con la Juventus e vittorie casalinghe con Lazio e Udinese). Tuttavia l’effetto procurato dalla sostituzione del disastroso Del Neri è venuto meno nelle ultimissime giornate, in quanto i rossoblù hanno raggranellato la miseria di 2 punti nelle ultime 5 partite, tra cui lo scontro diretto contro il Siena tra le mura amiche, con i 3 punti che mancano ormai da 7 giornate. Il bicchiere in casa genoana è sicuramente mezzo vuoto e il pareggio nell’ultimo turno, con gli acerrimi rivali concittadini della Sampdoria, sa di brodino. Era fondamentale centrare il risultato pieno per dare nuovo vigore ed entusiasmo alla possibile rimonta, ma la squadra è apparsa attanagliata dalla paura non riuscendo mai ad andare vicina alla vittoria. Di positivo resta il calendario che propone sfide alla portata con i prossimi 3 turni (Atalanta, Chievo e Pescara dalla 33ª alla 35ª) obbligatoriamente da non fallire se si vuole rimanere in Serie A.