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Alla vigilia di Juventus-Milan, Antonio Conte ha incontrati i giornalisti in conferenza stampa.

 

GALLIANI- Il tecnico bianconero apre lanciando una frecciata a Galliani che aveva definito nei giorni scorsi il Milan forte quanto la Juventus: “Ha ragione. Solo che non sempre vincono i più forti, una cosa è certa negli ultimi due anni non mi pare abbia vinto il Milan”.

 

RINASCITA MILAN- L’attenzione si focalizza poi sul Milan e sulla rinascita dopo la vittoria dell’andata a San Siro: “Il Milan è una squadra molto forte era partita con delle difficoltà dopo diverse cessioni illustri, ma ora è tornato a grandi livelli, ha preso ottimi giocatori. La partita di andata fu molto strana, loro venivano da un momento negativo ma riuscirono a sfoderare una prestazione grintosa e a batterci meritatamente. Da lì è iniziata la loro rinascita ma domani sarà un’altra storia. Vincere domani per noi sarebbe importantissimo perché ci farebbe avvicinare ulteriormente al nostro obiettivo”.

 

MODULO PRO POGBA- C’è tanta curiosità per il modulo che Conte sceglierà domani, il tecnico bianconero lascia intendere che sarà confermato il sistema di gioco visto a Roma, il 4-5-1: “Quello che abbiamo fatto a Roma non è uno stravolgimento, i concetti di gioco sono sempre gli stessi. Quello che cambia è che con questo modulo posso far giocare tutti e quattro i centrocampisti. Non è importante quanti attaccanti giochino, ma quanti uomini si riescano a mandare verso la porta avversaria. Ho deciso di adottare questo schieramento perché in questo momento Pogba è un giocatore fondamentale, ha avuto una crescita pazzesca da luglio ad oggi grazie al lavoro e ai suoi compagni, ma non deve sedersi se vuole (e può farlo) diventare un Top. E’ la stessa cosa avvenuta l’anno scorso, volevo partire col 4-2-4 quando ho capito che avevo tra le mani un fenomeno come Vidal e allora ho cambiato. Il grande allenatore è quello che cuce il sistema di gioco addosso ai suoi giocatori. Chiellini? Ha recuperato, ieri si è allenato con noi ed è a disposizione vediamo se farlo partire dall’inizio, se sta bene gioca ma sono molto sereno perché in quel ruolo abbiamo Peluso e ora di nuovo Martin (Caceres n.d.r.) che si è ripreso dall’incidente”.

 

VICINI ALL’IMPRESA- Conte vede il traguardo scudetto ma non si sente ancora campione: “Stiamo facendo qualcosa di straordinario ci sono i presupposti per raggiungere l’obiettivo. Rivincere il campionato sarebbe qualcosa di incredibile perché quest’anno era durissima. La stagione è iniziata con la mia squalifica, in più avevamo la Champions e abbiamo fatto tutta la coppa Italia. Nel momento in cui si dovesse vincere il campionato ci sarebbe solo da guardarsi negli occhi e dirsi bravi”.

 

BOTTIGLIETTE- Infine Conte commenta una battuta di Andrea Pirlo che di lui ha detto “è più geniale di Sacchi. Si arrabbia anche quando vinciamo e a volte lancia bottigliette”: “ Le parole di Andrea mi fanno molto piacere. E’ vero che mi arrabbio anche quando si vince perché c’è vittoria e vittoria. Ci sono quelle vittorie in cui fai tutto bene e meriti di vincere e quelle in cui vinci senza meritarlo. Ecco in quei casi mi arrabbio, lo faccio perché ho una mentalità vincente, se non mi arrabbiassi non farei altro che preparare la prossima sconfitta. Le bottigliette le tiro ma devo migliorare la mira, (ride n.d.r)  finora non ho mai colpito nessuno dovrò allenarmi di più”.