SHARE

bayern-monaco-barcellona-4

Boom! E’ arrivato il tonfo del Barcellona all’Allianz Arena. La squadra che ha dominato in lungo e in largo l’ultimo decennio è stata distrutta, annientata, ridimensionata da un Bayern Monaco solido, efficace, compatto, veloce, a tratti spumeggiante…

E non contano gli errori arbitrali, gol in fuorigioco e netto fallo di Muller sul gol del 4 a 0,  a giustificare la prestazione dei catalani. Ieri il Barcellona non c’era, era un vero e proprio sparring partner, l’avversario da prendere a cazzotti, in un cambio di ruolo paradossale per una squadra che spesso e volentieri prendeva lei a pallate qualsiasi undici gli si presentava davanti.

E’ davvero la fine di un ciclo, così come scritto nella prima pagina di AS? Premettendo che comunque vada il Barcellona potrà portare a casa l’ennesima Liga stravinta, ciò che appare evidente è l’incapacità da parte degli uomini di Vilanova di imporre il proprio gioco. Soprattutto in Champions League il famoso tiqui taca non ha retto, sia con Milan che con il Paris Saint Germain si è rischiato il tracollo, e solo alcuni episodi e un Messi scintillante hanno rinviato l’eliminazione.

Da dove partire per analizzare la situazione dei blaugrana? C’è chi sostiene che l’addio di Guardiola forse ha inciso più di quanto immaginato, e che una squadra tutto sommato in autogestione (non ce ne voglia Vilanova) non potrà mai essere in grado di poter lottare su tre fronti per l’intero arco della stagione; chi invece rende merito alla Pulce argentina, sottolineando la dipendenza della squadra alle giocate della sua stella, in controtendenza con chi ha sempre sostenuto che un talento come Messi è valorizzato soprattutto per il gioco espresso dal Barcellona. Forse c’è un doppio filo indissolubile che lega calciatore e squadra, ma questo è un altro discorso..

Poi c’è la schiera dei fatalisti che sintetizzano il tutto con un ciclo, come in ogni periodo calcistico, destinato volente o nolente a finire. Ma tra tanti critici, esperti, giornalisti (c’è chi ha parlato addirittura di doping!!!) spiccano le frasi Xavi, vuoi vedere che ad aver ragione è proprio lui?

Tempo fa il centrocampista della Spagna e dei blaugrana ha dichiarato: “Il problema del Barcellona è la mancanza di alternative. Il merito e il limite del Barcellona è quello di avere uno stile proprio, irripetibile, impossibile da imitare.”

Detto da un ragazzo che nonostante le sue magie in campo sente il peso dell’età (33 anni) potrebbe rappresentare un vero e proprio campanello d’allarme, dopo anni di ritmo, velocità, possesso palla e dominio totale. Ieri anche lui ha risentito di acciacchi fisici e problemi muscolari, così come Messi che nelle ultime settimane è stato fermo ai box. E senza il cambio di passo di questi due o le verticalizzazioni a memoria la faccenda si fa complicata, nonostante la presenza di Iniesta.

Ma i limiti sono anche in difesa: Puyol ormai deteriorato, la volontà di adattare un centrocampista come Mascherano come difensore centrale e infine i dubbi sul rendimento di Piqué . Insomma ciò che appare chiaro è che forse la cantera ancora non riesce a sopperire, per ora, al talento, l’esperienza e la bravura di calciatori che hanno fatto la storia di questo club e che forse acquisti come Song e Fabregas non abbiano avuto il giusto spazio, penalizzati da un modulo che probabilmente non riesce più a rendere come dovrebbe. Si continua a mettere da parte una punta centrale alla Gomez e a non rinforzare il centrocampo con un mediano come Song per continuare imperterriti a professare la religione del tiqui-taca, ma il calcio ormai ha cambiato i suoi canoni e il Bayern Monaco è diventata da ieri sera, dopo anni di assestamento, la macchina perfetta. Velocità e tecnica sì, ma anche forza, equilibrio, sacrificio e potenza muscolare. Dal 4 a 0 di ieri sera il Barcellona oltre alle ossa rotte ne esce con un dubbio esistenziale:  sacrificare prima o poi un dogma della cultura blaugrana o continuare su questa strada e attendere un nuovo corso generazionale in grado (se mai arriverà) di stravolgere il calcio mondiale?