martedì, Dicembre 7, 2021

Latest Posts

Stefano Borghi: “Salih Uçan è il miglior talento classe 94”

 

ucan

Per chi non avesse letto i numeri precedenti, piccola spiegazione: immaginate di trovarvi in un bel pub inglese, ordinate una bella pinta di birra da sorseggiare per voi e per chi vi sta accanto: STEFANO BORGHI, il più grande telecronista italiano in circolazione, la voce di tanti derby argentini, di tante partite di Championship e da qualche mese anche delle calde partite di Lega Pro.

Quante volte avete pensato di chiedere un’opinione o semplicemente un racconto a Stefano? Ora è possibile, grazie a questa splendida iniziativa ora anche voi utenti attraverso i nostri contatti Facebook e Twitter o tramite commenti agli articoli potete proporre la vostra domanda, noi la gireremo a Stefano e ogni 7 giorni riceverete la tanto agognata risposta!

Questa settimana abbiamo ricevuto tantissime domande da rivolgere a Stefano e ci scusiamo fin da ora se non troverete la vostra, ma non vi preoccupate saranno presenti nel prossimo numero. Ma ora bando alla ciance e partiamo subito con la chiacchierata con Stefano di questa settimana: ecco”Una Pinta con Borghi”!

Chi secondo te è il miglior tecnico del Sudamerica? Ad esempio si sta parlando di Tite come possibile sostituto di Stramaccioni all’Inter..è un nome buono? Io vedo il Corinthians come una delle squadre più “europee” del Sudamerica e lui tatticamente non mi sembra un talebano che vede solo un sistema di gioco..dico bene? E Barros Schelotto del Lanus? Aldila di ogni discorso tattico a me sembra uno col “physique du role” per diventare grande,sbaglio?

Partiamo con una premessa fondamentale: le differenze fra il calcio sudamericano e quello europeo sono enormi, percui se per i giocatori questo aspetto rappresenta uno scoglio importante da superare, per gli allenatori è un qualcosa di ancor più significativo. Prendente ad esempio la storia di Carlos Bianchi: con il calcio sudamericano ha vinto tutto, è riuscito a conquistare tre volte la Coppa Intercontinentale battendo nell’ordine il Milan di Capello, il Real Madrid di Del Bosque e il Milan di Ancelotti, si è dimostrato un tecnico leggendario eppure in Europa non ha avuto risultati, anzi è quasi stato deriso. Io credo che sia molto difficile trapiantare un allenatore sudamericano in Europa e specialmente nel nostro campionato, a meno che non si tratti o di un fresco ex giocatore con una lunga militanza al di qua dell’Oceano (Simeone), o di un “filosofo” come, ad esempio, Marcelo Bielsa. Non credo che Tite possa venire all’Inter, nonostante abbia dato una quadratura molto avanzata al suo Corinthians, mentre mi aspetto da Guillermo Barros Schelotto una carriera brillante (magari solo in Sudamerica, però di ottimo livello): in pochissimo tempo ha reso il Lanus una “macchina da guerra”, con un gioco qualitativo e codificato. Chiudo questa riflessione con una domanda: siete sicuri che gli allenatori europei possano tranquillamente andare ad allenare in Sudamerica? Io credo che avrebbero le stesse difficoltà, se non addirittura maggiori…

Secondo te perchè Gonzalo “El Puty” Martinez non è ancora esploso?? Rogelio Funes Mori secondo te perchè non è ancora arrivato in Europa??

Per quanto riguarda il Puty Martinez va ricordato che stiamo parlando di un classe ’93 che gioca per un club (l’Huracan) che, prima dell’impennata recente, ha vissuto una stagione di grossa difficoltà nella serie B argentina, quindi non propriamente il contesto più morbido per rivelarsi, visto che stiamo parlando di un ragazzo di grande tecnica impegnato in uno dei campionati più duri del Mondo dal punto di vista dei contrasti, delle lotte e dell’agonismo. Forse non ha i crismi del fuoriclasse assoluto, forse non riuscirà a sfondare in Europa, però Martinez è uno di quei giocatori che catturano l’occhio, un mancino assai tecnico che accelera, sterza e fa stropicciare gli occhi. Dovesse anche cominciare a fare qualche gol potrebbe essere considerabile come un bel talento. La parabola di Rogelio Gabriel Funes Mori è oltremodo nota, è stato caricato di enormi responsabilità quando era ancora leggermente immaturo e ha avuto la sfortuna di fare il centravanti nel peggior River Plate della storia, percui è già un miracolo che non si sia bruciato del tutto. Ora si sta riprendendo, Almeyda e Ramon Diaz hanno lavorato molto bene su di lui e credo che si riproporrà alla grande nelle prossime sessioni di mercato. Paradossalmente, forse, il fatto di non essere esploso è stato quasi una fortuna per lui, perchè gli ha permesso di rimanere in patria a farsi le ossa.

Chi è secondo te il giovane/i con maggior talento in europa?? Faccio 3 nomi su tutti: Coutinho che pare essere esploso al Liverpool e Kovacic e Pogba vere rivelazioni di quest’anno… Credi siano loro i migliori o c’è qualcun altro sulla loro scia che può far bene?

E’ un giochino che può essere divertente se fatto bene. Nel senso: tu hai citato tre giocatori indicandoli come i talenti a tuo modo di vedere migliori d’Europa, ma hai preso un classe ’92, un classe ’93 e un classe ’94. Per rendere stuzzicante questo tipo di esercizio (che, ribadisco, rimane un giochetto tanto per divertirsi, ogni pretesa di verità assoluta va dimenticata), allora proviamo a suddividere classe per classe, in modo da poter avere uno scenario un po’ meno confuso. Partiamo dai ’92, che compiono 21 anni e quindi sono già giocatori più o meno fatti: tu spendi il nome di Coutinho. Concordo, a Liverpool ha trovato finalmente un ambiente che gli dà fiducia e i risultati stanno arrivando, però è ancora parecchio indietro rispetto a pari età come Isco, Lamela, Lucas Moura, Eriksen, Alaba e anche i “nostri” El Shaarawy e Verratti. Per quanto riguarda i ’93 credo che il nome di Pogba (giocatore straordinario per il quale ho una predilezione spiccata) sia quello giusto, al quale aggiungerei anche il connazionale Varane. Sui ’94 è un pochino più difficile perchè sono pochi a giocare stabilmente nei più grandi club d’Europa, Kovacic è un grande talento, però c’è un giocatore in Turchia che fa più o meno il suo stesso ruolo ed è già in grado di esprimersi molto bene ai massimi livelli, si chiama Salih Uçan e gioca per il Fenerbahce. Sicuramente mi sono scordato qualcuno e me ne pentirò, però per il momento i nomi che mi vengono (ben inteso, riferiti esclusivamente a giocatori che militano in Europa) sono questi. Anche perchè mi hai escluso dallo scacchiere i ’91: lì si che avrei colpito duro….

Il Real Garcilaso, fondato solo nel 2009, è già arrivato agli ottavi di Libertadores: ma come mai ha cominciato la propria storia direttamente nella serie b peruviana? Non sarebbe dovuto partire da serie inferiori? Puoi raccontarci un pò la sua breve (ma intensa) storia?

Il calcio in Sudamerica ha meccanismi molto diversi da quelli europei. E’ vero, il Real Garcilaso è stato fondato meno di 4 anni fa, però non è corretto dire che ha iniziato dalla “serie B” peruviana, le cose sono andate molto diversamente. In realtà, il trampolino per la “Maquina Celeste” è stata soprattutto la Coppa nazionale. Cerco di raccontarti la storia per sommi capi: nel Luglio del 2009 alcuni ex studenti della scuola Inca Garcilaso de la Vega fondano questo club nella città andina di Cuzco (dove la squadra più importante è da sempre il Cienciano, capace anche di vincere una Copa Sudamericana nel 2003 battendo in finale di River Plate) e lo iscrivono alla Seconda Divisione Distrettuale (non la seconda divisione nazionale!!), che la squadra puntualmente vince entrando nella prima divisione “cusqueña” ed ottenendo così il diritto di partecipare alla Coppa del Perù 2010 (l’ho fatta un po’ semplice ma il senso è questo). In Copa Perù fa bene, arriva alla fase nazionale, viene eliminato ma ottiene la possibilità di giocare la fase regionale della Copa anche nel 2011. Qui arriva il botto: il Real Garcilaso vince la fase regionale, supera tre turni della fase nazionale (sempre perdendo fuori e stravincendo in casa, a 3400 metri di altitudine…) arriva alla finale contro il FC Pacifico e la vince, ottenendo il primo trofeo nazionale della propria storia e l’automatica promozione in Primera Division 2012, dove mette a segno una campagna pazzesca, si qualifica alla finale per il titolo ma perde con lo Sporting Cristal, mettendosi comunque in tasca il pass per la Libertadores 2013.

Secondo te quali sono in assoluto i giocatori piú promettenti del Sud America…possibilmente uno per ogni reparto(porta,difesa,centrocampo,attacco)

Domanda troppo generica: o si restringe il campo (soprattutto inquadrando delle fasce di età) oppure è quasi impossibile dare una risposta sintetica. Il giocatore più forte al momento militante in Sudamerica è senza dubbio Neymar, che ha 21 anni…però possiamo ancora definirlo promettente o lo mettiamo nel novero delle certezze? Allo stesso modo, uno come Dedè (che è un ’88 ma che non è mai stato in Europa) è da considerare una potenziale promessa o già un giocatore affermato? Vedi, è impossibile…comunque mi prendo delle licenze e provo a risponderti: fra i portieri a me è sempre piaciuto molto Rafael Cabral del Santos, ma se fossi un club italiano (magari non di livello top ma, diciamo, dal fascia media o medio-alta) che deve prendere un portiere oggi punterei su Agustin Marchesin del Lanus. Come difensori guarderei ai talenti del River: Alvarez Balanta è impressionante, Pezzella prometteva molto bene prima dell’infortunio, Gonzalez Pirez sta crescendo di partita in partita. Poi c’è Doria del Botafogo (addirittura un ’94), che ha mezzi veramente pazzeschi. Però (sempre conoscendo gli italiani…), faccio il nome di Rafael Toloi del San Paolo: personalmente l’ho sempre gradito molto. A centrocampo c’è veramente un universo sconfinato percui, onde evitare di perderci tutta la notte, faccio un nome secco: Rodrigo De Paul del Racing, altro ’94, esterno sinistro ma destro di piede. E’ un giocatore modernissimo e di grande personalità. In tema di attaccanti, invece, non mi metto neanche e mi dichiaro sconfitto, sono troppi. Però dico una cosa: c’è un club italiano che ha avuto in mano Ignacio Scocco per qualche mese, non ha chiuso e ora il giocatore se ne andrà probabilmente in Brasile…questo è stato un errore madornale.

E’ possibile che Lanzini arrivi in Italia? Se sì, dove?

Tutto è possibile! In questo caso poi ho la sensazione che sia davvero MOLTO possibile, perchè il giocatore è conosciuto da diversi operatori di mercato italiani e ci sono già stati abbozzi di trattative…non è un mistero che Sabatini nutra molta, molta, molta stima nei suoi confronti. Oltretutto, mi sembra un giocatore abbastanza adatto alla serie A.

Chi vedi messo meglio nella corsa nella fantastica Libertadores?
Vedo favorite le brasiliane, che sono un gradino sopra le altre. Se devo fare un nome secco dico l’Atletico Mineiro, anche se spesso chi brilla così tanto nella prima fase poi non vince. Come outsider insisto sul Velez: se non ci fosse stata l’impressionante catena di infortuni probabilmente gli argentini sarebbero stati fra le favorite principali, così è più difficile, però questa è una squadra che sa giocare a calcio e che ha grande mentalità.

CHEERS!!

L’appuntamento con le vostre domande da rivolgere a Stefano è per venerdì prossimo. Nel frattempo ecco gli appuntamenti con Stefano in tv: River Plate-Quilmes domenica ore 01.15, ad aprire la grande settimana del Superclasico (che si gioca domenica 5 Maggio alle 21.30 italiane)

Ringraziamo ancora una volta Valerio Morresi amministratore della fan page di Facebook “Stefano Borghi commentatore numero uno d’Italia” che ci aiuta a raccogliere tutte le domande da rivolgere a Stefano. Continuate a seguirci per non perdere il prossimo numero di “Una Pinta con Borghi” , ci trovate su Facebook, Twitter oppure abbonandovi gratuitamente ai nostri Feed Rss.

Latest Posts

Don't Miss