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“Attenti al Toro”. E’ questa la sintesi della conferenza stampa di Antonio Conte alla vigilia del derby della Mole.  Il tecnico bianconero ci tiene innanzitutto a chiarire che non sta pensando alla partita di stasera tra Napoli e Pescara, dal cui risultato dipende la possibilità di chiudere il discorso tricolore già domani: “Stasera guarderemo la partita in ritiro ma non pensiamo al risultato, siamo sereni da questo punto di vista. Pensiamo a domani, piuttosto, sarà una battaglia durissima”.

 

ARIA DI DERBY– Si tratta del primo derby in panchina per Antonio Conte che dimostra di non considerare questa una semplice partita: “Il derby è sempre una partita importante, tutte e due vogliono vincere. Nel derby la classifica conta poco, ricordo un anno in cui vinsi lo scudetto perdendo entrambi i derby col Torino che poi retrocesse. Non sarà mai una partita normale, è bello che ci sia questa rivalità e che ci sia il Torino in serie A. Ormai vivo in questa città dal ’91, tranne qualche parentesi, mi considero torinese d’adozione e sento il derby. Domani dovremo fare tanta attenzione”. Conte poi è categorico quando si parla di eventuali scontri se la Juve dovesse vincere lo Scudetto nel derby: “Già il fatto di porsi questa domanda dovrebbe farci vergognare tutti, farci capire in che Paese viviamo e come viene vissuto il calcio”.

 

SCUDETTO STRAORDINARIO- Inevitabile parlare poi di scudetto, Conte non lo sente ancora suo: “Qualora dovessimo vincere il secondo scudetto consecutivo, sarebbe qualcosa di straordinario. Se quello dell’anno scorso era lo scudetto del miracolo questo sarebbe lo scudetto della ferocia, della voglia. Sarebbe ancor più bello perché il campionato italiano è il più difficile e rivincere non è mai facile. Ad ogni modo dobbiamo migliorare l’anno prossimo, la partita col Bayern ce lo ha insegnato. Il fatto che il Bayern abbia battuto il Barca non mi sorprende perché è fortissimo, tuttavia questo non deve consolarci. Siamo la Juve, dobbaimo guardare sempre in alto”.

 

COMPLIMENTOVIC- Si passa poi al mercato sul quale il tecnico bianconero mantiene un basso profilo, si parte da un “chiedete a Marotta” quando gli si fa il nome di Suarez, si arriva a un commento lusingato alle parole di Ibrahimovic che ha elogiato il nuovo corso bianconero: “E’ un bel complimento fatto da un gran giocatore, quello che ha detto Ibrahimovic lo pensano in tanti. Se chiedete a Suarez vi dice le stesse cose perché il nostro è stato finora un lavoro straordinario ed è sotto gli occhi di tutti. Migliorarsi non è facile perché i giocatori forti vanno dove sono pagati di più, oggi in Italia non si possono pagar e 8-10 milioni di stipendio a un solo giocatore”.