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pehrsson

Minacce dei tifosi via telefono e all’allenamento della squadra, situazione insostenibile, intimidazioni e accuse.

Anche in Svezia accade questo, anche in Svezia un tecnico rischia grosso, trasformando il gioco, perché di gioco si tratta,  in una malattia, un cancro, un mezzo per sfogare le proprie frustrazioni e dare vita ad atti prettamente violenti che nulla hanno a che fare con lo sport…sempre più dura la vita dell’allenatore.

Magnus Pehrsson ha lasciato con effetto immediato la panchina del Djurgarden a causa delle minacce via telefono e durante un allenamento di un gruppo di tifosi, delusi per la sconfitta per 2 a 0 contro l’Elfsborg, la terza su quattro gare e che ha inchiodato la squadra all’ultimo posto in classifica.

Pehrsson, da due anni alla guida della squadra svedese, ha deciso così di dimettersi sostenendo che la situazione era diventata “insostenibile” ed è stato imitato anche dal presidente Tommy Jacobsson, che ha definito le intimidazioni “assolutamente inaccettabili”.

“Non posso restare in un club dove simili gruppi di tifosi hanno tutta questa infuenza”, ha dichiarato l’ormai ex Presidente. Il Djurgarden ha presentato una denuncia formale alla polizia.

Teppistelli crescono in tutto il mondo…

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Classe ’85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85