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LIBERTADORES 2013 – La settimana scorsa si sono svolte le prime due gare degli ottavi di finale del trofeo sudamericano ma il grosso ci sarà in questa, quando si disputeranno ben 6 partite. Andiamo a presentarle nel dettaglio.

Tigre-Olimpia (martedì 30 aprile): gli argentini del Tigre hanno già realizzato la propria impresa, riuscendo a superare la fase a gironi. Ora trovano sulla loro la strada i paraguaiani dell’Olimpia di Asunción. Sfida equilibrata con i paraguaiani che hanno dalla loro un peso storico ben maggiore nella Libertadores: sono infatti 37 le loro partecipazioni al torneo continentale, vinto in 3 occasioni (1979, 1990, 2002). Il Tigre, allenato da Nestor Gorosito, dovrebbe disporsi col solito folto centrocampo (Galmarini, Diego Ferreira, Peñalba, Pérez García) attento alla fase difensiva e pronto a ripartire. La fantasia è affidata all’astro nascente Ruben Botta (già 4 gol per lui nella Copa), libero di svariare sul fronte offensivo e di affiancarsi all’unica punta (Maggiolo oppure Leguizamon). L’Olimpia di Ever Almeida punta le sue carte sul proprio terzetto offensivo formato da Juan Ferreyra (3 gol), Salgueiro (3 gol) e Fredy Bareiro (4 gol) per tentare di passare il turno.

Tijuana-Palmeiras (martedì 30 aprile): Il Tijuana ha una grande occasione per continuare il proprio momento di gloria. L’allenatore argentino Antonio Mohamed, in Messico dal 2011, ha costruito un giocattolo che sembra funzionare a meraviglia. La difesa poggia sull’esperto centrale argentino Gandolfi. Il centrocampista più pericoloso è l’ecuadoriano Fidel Martinez Tenorio, già autore di 3 reti nella Libertadores, mentre l’attacco dovrebbe poggiare sulle spalle del colombiano Duvier Riascos, sempre pericoloso ma ancora a secco di gol nel torneo continentale. Qualificazione possibile anche perché il Palmeiras vede lontano il proprio passato glorioso. Il Verdão infatti parteciperà alla Serie B nel prossimo Brasileirao e la squadra ha ottenuto l’accesso alla Libertadores solo grazie alla vittoria nella Copa do Brasil. La squadra allenata da Gilson Kleina ha comunque alcuni buoni elementi. In difesa vi sono il capitano Henrique (con un passato anche in Europa) e Mauricio Ramos. A centrocampo sarà pesante l’assenza per infortunio di Jorge Valdivia, giocatore simbolo degli ultimi Palmeiras e più di 200 presenze nel Verdão. In attacco da tenere d’occhio Kleber, in prestito dal Porto, e Maikon Leite.

Gremio-Santa Fe (mercoledì 1 maggio): il Gremio ha tutti i favori del pronostico. La squadra di Porto Alegre, allenata dal famoso Vanderlei Luxemburgo, nelle ultime sessioni di mercato ha riportato in Brasile tantissimi giocatori che per anni, chi più e chi meno, hanno solcato i terreni europei. Così in porta il prodotto di casa Marcelo Grohe è insidiato dal trentanovenne Dida. In difesa gli ultimi arrivi sono stati quelli di Cris (ex Lione), André Santos (in prestito dall’Arsenal) e Fábio Aurélio (ex Liverpool), tutti giocatori oltre la trentina ma che insieme al terzino destro Pará formano una difesa esperta in grado di fare la differenza nella Libertadores. A centrocampo sono fondamentali Elano, arrivato dal Santos dopo tante stagioni europee, e Zé Roberto, che nonostante i 38 anni è ancora in grado di illuminare la manovra della propria squadra. In attacco si punta sul boliviano Marcelo Moreno, tornato a segnare con regolarità dopo le deludenti campagne europee (Shakhtar Donetsk, Werder Brema e Wigan) e sul giramondo Hernán Barcos; a questi due bisogna aggiungere Edu Vargas che dopo le delusioni napoletane sta provando a ritornare il gran giocatore ammirato fino a un anno e mezzo fa. Il Gremio quindi parte favorito ma deve fare attenzione al Santa Fe, infatti la squadra di Bogotá ha disputato un’ottima prima fase e può rendersi pericolosa. Questa è la settima partecipazione alla Copa per i Santafesini e la loro corsa nelle ultime edizioni si è sempre arrestata agli ottavi di finale. Per riuscire nell’impresa del passaggio del turno la squadra si affida all’estro del capitano Omar Pérez, trequartista col compito di innescare le punte Cristian Martinez Borja (già 4 reti per lui) e Wílder Medina.

Boca Juniors-Corinthians (mercoledì 1 maggio): Partita dal sapore speciale, siccome è la replica della finale giocatasi nella scorsa edizione. Brasiliani favoriti rispetto al Boca Juniors, squadra in netta difficoltà in campionato e dove nemmeno il ritorno degli idoli Carlos Bianchi (in panchina) e Juan Román Riquelme (in cabina di regia) è servito ad invertire una marcia ormai ridotta. Il passaggio del turno ha dato qualche momento di speranza ad una squadra che sa di non poter fallire questo ottavo di finale perché la Copa è ormai l’unica ancora di salvezza per una stagione, finora, decisamente negativa. L’andata alla Bombonera risulterà fondamentale, se il Boca riuscisse a strappare una vittoria potrebbe affrontare il ritorno in Brasile con una nuova consapevolezza e potrebbe anche passare il turno; in caso di esito negativo già nella partita di andata in casa, le speranze di ribaltare il risultato all’Arena Corinthians saranno minime. Il Corinthians ha l’onore di difendere il titolo conquistato nel giugno scorso. La squadra brasiliana ha mantenuto una struttura simile a quella di dodici mesi fa. La perdita più pesante è stata quella del centrale difensivo Leandro Castan, ceduto alla Roma. Ad una formazione già ottima e vincente, la dirigenza ha deciso di aggiungere Pato e Renato Augusto, due elementi in grado di fare la differenza. Il primo deve ritrovare una forma fisica accettabile dopo i lunghi stop nel Milan, mentre il secondo deve trovare un proprio spazio in una squadra con una tattica ben definita. La squadra di Tite ha mantenuto comunque un livello di gioco molto alto e ha tutte le carte in regola per ripercorrere un nuovo glorioso cammino.

São Paolo-Atletico Mineiro (giovedì 2 maggio): Il São Paolo ha faticato non poco per accedere agli ottavi di finale e incontra, in un derby tutto brasiliano, l’Atletico Mineiro, la formazione forse più in forma di questa Libertadores. All’andata al Morumbi, nello stadio di casa, il Tricolor, 3 volte campione continentale (1992, 1993, 2005) si giocherà molte delle proprie chance del passaggio del turno. La squadra allenata da Ney Franco poggia sempre sul leader storico Rogerio Ceni, alla sua ultima Libertadores prima del ritiro. Altro leader è Lucio, arrivato dopo essersi svincolato dalla Juventus, che insieme a Rafael Tolói forma una coppia difensiva solida. A centrocampo Ganso non ha ancora raggiunto i livelli di quando entusiasmava nel Santos e così sono Jadson (3 reti finora) e Denílson (ex Arsenal) ad essere i perni della mediana paulista. In attacco tutto ruota intorno a Luis Fabiano (4 gol in 5 partite), che sarà però squalificato per la gara di andata. L’Atletico Mineiro ha suscitato grandi impressioni nella prima fase e sembra essere una delle favorite per la vittoria finale. Del resto la società negli ultimi 2 anni ha investito pesantemente sul mercato, portando giocatori di nome e di livello nelle proprie fila, tra cui svetta l’ex Milan Ronaldinho (autore di 3 gol e 4 assist finora). Il numero 10 non è l’unica stella in squadra, infatti l’allenatore Cuca può contare su una coppia difensiva solida composta da Rever e Leonardo Silva e su centrocampisti del calibro di Rosinei, Richarlyson, Pierre e Josué (ex Wolfsburg). In attacco non mancano nomi importanti, in grado di convertire in gol le invenzioni di Ronaldinho; tra questi da segnalare Diego Tardelli e Jo, entrambi a segno già 6 volte in coppia.

Emelec-Fluminense (giovedì 2 maggio): L’Emelec deve vedersela con un avversario forte come il Fluminense ma la squadra di Gustavo Quinteros possiede qualche possibilità di passare il turno. Nel girone ha dimostrato di essere una formazione molto compatta, che segna poco (solo 5 reti) ma che subisce ancora meno (4 gol subiti). Le speranze passano dalle mani del portiere Dreer e dai piedi di Nasuti, solido difensore centrale, e del capitano Pedro Quiñónez, centrocampista. L’attacco soffre di sterilità e da Marlon De Jesús Pavón, Pablo Zeballos, Marcos Caicedo e Marcos Mondaini è arrivato un solo gol. Il Fluminense guidato da Abel Braga dispone di giocatori in grado di poter arrivare fino in fondo a questa competizione. In porta la sicurezza Diego Cavalieri, davanti a lui in difesa si contraddistinguono il centrale Gum e il laterale Wallace (giovane del 1994, già acquistato dal Chelsea). A centrocampo Edinho (ex Lecce) e Jean fanno il lavoro sporco per Deco e Thiago Neves, i quali con la loro fantasia devono accendere le polveri dei due bomber Fred e Rafael Sobis.