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Baggio presidente del Brescia Calcio?

Gino Corioni da tempo vuole a tutti i costi Roberto Baggio in società. Un ruolo attivo e di prestigio per l’ex Pallone d’Oro che già era stato avvicinato ad inizio gennaio tramite una dichiarazione al quotidiano Giornale Di Brescia: “Ho un progetto per Baggio. Presidente o allenatore decida lui… Lo inviterò a cena prossimamente”.

Ne abbiamo parlato qui e a distanza di mesi sono avvenuti i primi contatti ufficiali.
Il silenzio è stata la chiave decisiva per far decollare il progetto. I tre (Baggio, Corioni e Vittorio Petrone storico manager) si sono incontrati più e più volte e si è parlato di progetti, ruoli, futuro, stadio e investimenti. Baggio gradisce il ruolo da presidente e Corioni tranquillamente si farebbe da parte. Poi c’è la questione stadio (tipico dell’Italia) con la necessità di trovare dei nuovi investitori sfruttando l’onda politica dei nuovi candidati a sindaco di Brescia che pare metteranno il nuovo impianto al centro della campagna elettorale (o almeno questo spera Corioni).Da non sottovalutare la figura di Luca Saleri, vicepresidente e imprenditore lumezzanese, che punta a coinvolgere alcuni amici nel già presentato «progetto Noci» come alternativa in caso di mancato successo politico. Tre i punti principali: ritorno in serie A, nuovo centro d’allenamento e ristrutturazione del Rigamonti.

Ma la carta da giocare più importante è la Cina. Corioni e famiglia puntano a Giuliano Noci, esperto dell’evoluzione delle economie dei Paesi emergenti, con particolare riferimento alla Cina, e che potrebbe essere il trait d’union proprio con il paese orientale, dove Roberto Baggio è una vera e propria icona indiscussa.

Intanto una delle figlie di Corioni è già stata in Oriente per lavoro, prendendo contatti con eventuali nuovi sponsor tecnici. Che non vedono l’ora di legare il loro nome a quello di Baggio.