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Per i tifosi del Napoli, vi proponiamo una intervista realizzata per il portale Napolipress.net ad Adriano Bacconi, volto noto della trasmissione Rai “La Domenica Sportiva”. L’esperto di tattica ha espresso le proprie, positive impressioni, sull’operato di Walter Mazzarri al Napoli:

 

Adriano Bacconi, grazie per aver accettato l’invito di Napolipress. Cominciamo con la prima domanda: quali pensa siano i punti di forza dell’allenatore del Napoli, Walter Mazzarri?

“Mazzarri ha moltissime qualità. La capacità di motivare il gruppo anzitutto, questo al di là dell’aspetto tattico che viene di conseguenza. Il tecnico livornese è in grado di dare sempre stimoli nuovi ai suoi giocatori, in funzione delle diverse situazioni che settimanalmente si creano. Questo gli permette di avere una squadra sempre diligente, capace di dare il 100% e che gioca con grandissima intensità. Il Napoli sotto la sua gestione ha fatto e sta facendo grandissime cose proprio perché i giocatori azzurri rispettano al massimo i dettami tattici ed il pensiero dello stesso Mazzarri”

In cosa invece potrebbe innovare l’allenatore del Napoli?

“Ho avuto modo di confrontarmi numerose volte con lui e credo che voglia cambiare più di quanto non faccia già adesso il suo stile di gioco. Gli piacerebbe giocare col 4-3-3 ma non può farlo perché attualmente al Napoli mancano gli interpreti ideali, in un modulo simile c’è bisogno di giocatori bravi nell’uno contro uno, che sappiano giocare senza la copertura preventiva, mi riferisco in particolar modo ai difensori esterni. Poi ci vuole un playmaker che sia bravo sia in fase di interdizione che di costruzione. Al momento nella rosa del Napoli invece il solo Zuniga eccelle nel saltare l’uomo”

A cosa è dovuto il recente cambio di modulo del Napoli secondo lei?

“Ora c’è Behrami vertice basso con Hamsik e Dzemaili interni, a differenza di inizio stagione, quando lo slovacco ricopriva il ruolo di trequartista coperto da due mediani, Mazzarri ha attuato il rovesciamento del triangolo di centrocampo. Inoltre in avanti Pandev giocava più largo a destra mentre adesso fa la seconda punta dietro a Cavani. Il mister ha trovato questa variante tattica cercando di sviluppare maggiormente il gioco per vie centrali visto che l’efficacia sulle fasce è un pò diminuita, dato che le altre squadre hanno preso le contromisure adeguate nel tempo. Basti pensare ad alcuni allenatori che quando giocano contro il Napoli adottano un modulo speculare. Per sorprendere l’avversario c’è stato quindi questo cambio nel modo di scendere in campo”

E tutto ciò porta alcuni singoli della squadra azzurra a fare la differenza

“Con questa nuova veste si valorizzano al massimo le capacità di Behrami e Dzemaili; quest’ultimo avanzato di una ventina di metri può essere pericoloso in fase offensiva, come difatti sta avvenendo visti i 5 gol realizzati in appena un mese. Tutto ciò penalizza Inler, che secondo me è troppo simile a Dzemaili. Anche Hamsik è migliorato: per me lo slovacco è un centrocampista completo che deve giocare in spazi aperti, più campo ha a disposizione e più è pericoloso: ha una eccellente visione di gioco, possiede fisico ed una tecnica fuori dal comune, perciò se ha spazio per l’accelerazione o per un passaggio filtrante può esprimersi al top. Se troppo stretto tra le linee avversarie invece fa fatica in quanto non dispone di dribbling da fermo e verrebbe limitato”

Mazzarri e Cavani, chi è più importante per il Napoli?

“Sono del parere che l’uruguaiano andrà via, e paradossalmente sarebbe l’occasione per il Napoli di fare un salto di qualità enorme nell’organico grazie ai tantissimi soldi ricavati dalla cessione, oltre a quelli garantiti dalla Champions. Sarà possibile acquistare 5-6 top player, quelli che vuole Mazzarri per costruire un certo tipo di squadra che oggi non può realizzare. E l’unico allenatore in grado di gestire questo delicato passaggio è proprio Mazzarri, che conosce pregi e limiti della sua squadra. Cambiare allenatore vorrebbe dire ripartire da zero e buttare a mare quanto fatto in questi 4 anni, con dei grandi rischi e venendo meno ai punti di riferimento chiave. Per cui dico che Mazzarri è più prezioso per la società”.

Cosa serve al Napoli per competere al top nella prossima Champions League?

“Sempre premettendo un addio di Cavani, al Napoli servirebbe un attaccante completo che sappia giocare sia in area di rigore, come fa l’uruguaiano (anche se al momento nessuno è bravo come lui nell’aggredire la profondità) sia di sponda, spalle alla porta, creando spazi per gli inserimenti dei compagni. Quindi occorrerebbe un terminale offensivo con meno qualità nell’attaccare lo spazio ma con più completezza di colpi, in modo tale da esaltare il gioco corale del Napoli. Oltre ad esterni di attacco con caratteristiche diverse. Personalmente sceglierei Mario Gomez del Bayern Monaco, in un contesto simile sarebbe l’ideale. Infine un grande nome sia in difesa che a centrocampo”.

fonte – Napolipress.net