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Per quest’anno Buenos Aires non avrà un padrone, il duecentesimo superclasico della Primera Division argentina finisce in parità. E’ stato l’ex viola Santiago Silva a regalare un insperato pareggio al Boca Juniors dopo che il River si era  portato in vantaggio subito con il gol lampo del baby Lanzini. In una Bombonera letteralmente traboccante di passione più che lo spettacolo delle due squadre si è vista la tensione che dagli spalti si propaga al campo in un derby di Buenos Aires

LE SCELTE- Moduli speculari per le due squadre che si affidano entrambe al 4-3-1-2. Bianchi recupera Caruzzo e lo affianca a Guillermo Burdisso. A centrocampo c’è l’ex Catania Pablo Ledesma, mentre in attacco viene tenuto a riposo il match-winner di Libertadores, Blandi. In avanti infatti ci sono Acosta e el Tanque Silva. Tutto confermato nel River, Ramon Diaz si affida all’estro di Lanzini alle spalle di Funes Mori e Iturbe. A centrocampo rientra Ponzio; in difesa confermato dal 1’, dopo il gol al Quilmes, Alvarez Balanta.

SUBITO RIVER- Neanche il tempo di battere il calcio di inizio, che il superclasico è già esploso. E’, infatti, il 43esimo secondo di gioco quando Carlos Sanchez da destra disegna un cross perfetto per la testa di Manuel Lanzini che mette il pallone sul palo lungo non lasciando scampo a Orion e gelando una Bombonera stracolma. Il Boca accusa il colpo e il River affonda come una lama nel burro, nella tentennante difesa di casa sfiorando più volte il raddoppio.  Al 33’ una punizione del Piri Vangioni viene contrata dalla barriera, il pallone arriva a Funes Mori che, da buona posizione, calcia alto.

LO SQUILLO DEL TANQUE-  Ma l’occasionissima per allungare i Millionarios ce l’hanno due minuti dopo, quando Iturbe sfonda a sinistra mette in mezzo e Carlos Sanchez tutto solo di fronte ad Orion cerca di scavalcarlo con un inspiegabile pallonetto che si spegne di poco a lato. L’errore è fatale perché alla prima occasione il Boca punisce un River sprecone. E’ il minuto numero 39 quando el Tanque, Santiago Silva, viene servito da uno slalomeggiante Erviti e, di prima, fulmina Barovero infilando il gol del pari che, di fatto, chiude il primo tempo del superclasico.

SPETTACOLO COLLATERALE- La ripresa è il festival della noia, il River rispetto al primo tempo sta più basso e sembra accontentarsi del pari. Dall’altra parte il Boca già nel primo tempo non era riuscito a rendersi pericoloso e continua a non riuscirci a causa di una manovra esasperatamente lenta. Le emozioni allora le regala prima il tecnico riverplatense Ramon Diaz, espulso dall’arbitro Delfino, che uscendo passa sotto la curva del Boca rispondendo alle provocazioni dei tifosi di casa. I quali si rendono protagonisti a loro volta al 75’ quando, di fatto, fermano la partita per cinque minuti facendo arrampicare sulla recinzione alcuni tifosi che ricordano agli storici rivali la fresca retrocessione in serie B.

EXTRA RECUPERO- La conseguenza sta nei dodici minuti di recupero che l’arbitro Delfino ravvisa. Minuti che consentono di vedere la prima e ultima occasione da gol della ripresa capitata sul piede del neo entrato Escalante sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Fernandez al 96’e l’espulsione di Guillermo Burdisso al 101’ per un’entrata criminale su Sanchez. E l’ultimo squillo di un superclasico partito coi migliori presupposti ma che si risolve in un 1-1 che sta stretto all’ottimo primo tempo del River Plate ma che ben si addice allo scarsissimo spettacolo della ripresa.