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Questa sera, ore 21.30 italiane, alla Bombonera ci sarà Boca Juniors-River Plate.

È il momento in cui tutta l’Argentina si ferma, in cui i due club più importanti della nazione si disputano 90 minuti che valgono molto di più, in cui i tifosi contribuiscono a creare un’atmosfera speciale, difficile da rivivere in qualsiasi altro derby. Rivalità antichissima che risale agli inizi del ‘900, quando entrambi i club facevano parte dello stesso quartiere, il barrio de La Boca.

Lo spettacolo sugli spalti sarà come sempre garantito da una grande cornice di pubblico, inimitabile negli altri stadi del mondo. In campo le cose saranno un po’ diverse: il calcio argentino negli ultimi anni è in ribasso e lo spettacolo nel terreno di gioco potrebbe latitare, ma i giocatori sapranno comunque farci vivere una partita vibrante e inaspettata, dove il cuore, la grinta e il coraggio faranno pendere la bilancia in favore di uno dei due contendenti. Ad aggiungere maggior gusto ci sarà anche una ricorrenza particolare, poiché quello di oggi sarà il derby numero 200 in Primera División e in vantaggio troviamo il Boca Juniors con 72 affermazioni rispetto alle 66 vittorie del River Plate.

Il presente vede il River Plate leggermente favorito: la cura di Ramon Diaz sembra funzionare e i Millonarios stanno disputando un ottimo semestre che li vede, finora, in terza posizione e in lotta per la vetta che dista 4 punti. Doppia occasione quindi per la Banda: oltre a dare un dispiacere ai rivali storici, impantanati nel fondo classifica, una vittoria potrebbe far salire le possibilità di vincere il campionato.

Mancherà il capitano David Trezeguet ma la rosa a disposizione offre ottime alternative, l’undici iniziale dovrebbe essere il seguente: Marcelo Barovero; Gabriel Mercado, Leandro González Pirez, Eder Álvarez Balanta, Leonel Vangioni; Leonardo Ponzio, Cristian Ledesma, Carlos Sánchez; Manuel Lanzini; Juan Manuel Iturbe, Gabriel Funes Mori.

Il Boca Juniors sta affrontando un semestre travagliato e il ritorno in panchina dell’idolo Carlos Bianchi non ha sortito gli effetti sperati e gli azul-oro si trovano incredibilmente al terzultimo posto dopo aver conquistato la miseria di 9 punti in 11 gare. La vittoria di mercoledì in Copa Libertadores ha sicuramente alzato il morale della truppa ma ha lasciato anche strascichi negativi a livello fisico e infatti Erbes e Somoza daranno forfait per il Superclásico. Non ci sarà nemmeno il numero 10 Riquelme, che dopo aver dovuto saltare la sfida contro il Corinthians dovrà stare fuori ancora qualche giorno. I 19 convocati sono: Orion, Ustari; Marín, Magallán, Caruzzo, Burdisso, Pérez, Zárate; Fernández, Ledesma, Escalante, Erviti, Bravo, Sánchez Miño, Paredes, Acosta, Martínez, Silva, Viatri e Blandi. Ipotizzabile la conferma al centro della difesa della coppia Caruzzo-Burdisso, mentre a centrocampo le invenzioni più significative dovrebbero passare per il mancino di Sánchez Miño. In attacco quasi certa la presenza del duo Martínez-Blandi, unica coppia affidabile in questo semestre causa l’incredibile involuzione che stanno affrontando sia Viatri sia Silva.

Per capire la rivalità tra le due squadre vi suggerisco le parole di Federico Buffa.