SHARE

161732083-f011b7b5-fd33-4a02-b74d-8adb55334dcc

Undici croci in campo a mo’ di cimitero. Questo il macabro scenario cui si sono trovati davanti ieri mattina i giocatori dell’Ascoli nel bel mezzo del campo di allenamento. Le croci sono state poste nella notte tra domenica e lunedì dagli ultras ascolani, infuriati dopo l’ennesima sconfitta sabato scorso a Brescia.

LO STRISCIONE– I bianconeri sono in piena zona retrocessione e rischiano seriamente di lasciare la serie B. Un pensiero insopportabile per gli ultras marchigiani che hanno voluto manifestare il loro dissenso in modo macabro. Oltre alle croci al campo era presente anche uno striscione altamente polemico: “E’ finita la pazienza, o salvezza o violenza”.

IL COMUNICATO- Oltre a questo è stato diramato anche un comunicato stampa dal gruppo “Ultras 1898”: “Il Piceno non può veder svanire una delle eccellenze del territorio senza aver dato battaglia. L’arrendismo, la rassegnazione e l’assenza di mordente non saranno tollerati da parte di nessuno. Il ruggito di Ascoli deve risuonare forte e riecheggiare fino a Terni ( la Ternana è il prossimo avversario dell’Ascoli n.d.r). Chi non raggiunge sabato lo stadio non è degno di essere chiamato Ascolano”.