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Honda MotoGP rider Pedrosa of Spain celebrates on podium between Honda's rider Marquez of Spain and Yamaha's rider Lorenzo of Spain after winning the Spanish Grand Prix in Jerez de la FronteraDaniel Pedrosa 9: Camomillo ha mostrato tutto il suo talento motociclistico. Parte piano, studia, ragiona e, al momento giusto, affonda il colpo su Lorenzo, si prende la prima posizione e tutto il malloppo. Merita un voto molto alto ma non il massimo perché ha guidato, come al suo solito, bene, ma senza emozionare, troppo preciso, in uno sport in cui è l’emozione a farla da padrone, non cade mai nel baratro della follia. Bravo è bravo, ma mi chiedo se vincerà mai un mondiale. Questo sarà forse il suo ultimo anno da ufficiale e da prima guida, se la stellina Marquez va in orbita, tutti gli sponsor di Dani di certo faranno le valige, e allora non ci saranno più molte possibilità per lui. E’ di fronte ad un bivio, o vince o finisce definitivamente tra gli incompiuti, più che un bivio è un “kitabbivio” ( fusione tra la parola bivio e un’offesa molto comune del dialetto napoletano ).

Marc Marquez 9: Mi sono sentito molto combattuto nello scrivere questa pagella. Sono forse il più grande estimatore al mondo di Marquez, manco la mamma lo apprezza come me, ma il sorpasso a Lorenzo non mi è sceso giu. Pensavo che dormendoci sopra avrei cambiato la mia opinione, lo avrei visto sotto una luce diversa, eppure più lo guardo è più mi sembra di aver assistito a quei contatti che si vedono nei trofei regionali, in cui tutto è permesso, pur di compensare mezzo cavallo motore. Ma qui non siamo sul Circuito del Sele, siamo a Jerez e alla guida ci sono due piloti con tanto talento e mezzi tecnici infiniti. Per come Marc ha impostato la curva, se non ci fosse stato Lorenzo, avremmo visto solo un “lungo” nel ghiaione. Lorenzo ha le sue colpe, ha lasciato la porta aperta, è sembrato molle sul contatto, e di certo non è stato reattivissimo dopo il contatto ma ha subito pure sempre uno sgarbo, una scortesia, a casa sua, nella sua curva. Marquez immenso, Marquez talentuoso, Marquez velocissimo, ma forse bisognoso di maggiore attenzione nei sorpassi.

Jorge Lorenzo 7: Non è stato determinato come al solito, ha subito un sorpasso, per quanto la sua moto fosse inferiore alla Honda, evitabile da Pedrosa, mettendosi nella condizione di dover respingere gli attacchi di Marquez. E ha completato il tutto allargandosi troppo, e dando a Marc la possibilità di buttarsi dentro. Terzo in gara e terzo nel mondiale, la moto è inferiore ma Lorenzo ci ha sempre abituato bene, se dovesse vincere questo mondiale, lo farebbe dando una dimostrazione di forza incredibile.

Valentino Rossi 6,5: E’ un Valentino che mostra due diverse “chiavi di lettura”, se guardiamo l’ordine di arrivo è subito dietro Lorenzo e resta attaccato alla testa del mondiale, ma se lo guardiamo in ottica prestazione pura, non ci siamo, non tiene il ritmo, anche su una pista amica. Il suo percorso di riapprendimento della M1 va a rilento, molte cose sono cambiate, un po’ è cambiato anche lui. Tiene dietro Crutchlow, a buona distanza, ma non brilla per niente. SFOCATO.

Cal Crutchlow 7: “Craccillo” fa sempre buone prestazioni, ha una moto buona, e lui sgomma che è un piacere. Mi domando se con un trattamento da ufficialissimo come si comporterebbe, potrebbe ancora guidare con la sua folle sicurezza? Forse non lo sapremo mai. Io lo vedrei bene su una Ducati. Magari qualcuno mi legge.

Alvaro Bautista 8: Privatissimo, non sfrutta il bagaglio di informazioni di Ohlins e Brembo, fa il tester per Showa e Nissin, e riesce sempre a fare bella figura. E’ un pilota che 3 o 4 anni fa avrebbe avuto la possibilità di fare il grande salto, ma una marcata tendenza a cadere lo fece scendere nella classifica di gradimento dei grandi Team. Ottimo outsider, potrebbe, con un po’ di fortuna, arrivare tra i primi 5 a fine campionato e dimostrare che non servono bilanci milionari per fare bene, ma bastano i pochi spiccioli di Gresini.

Niky Hayden & Andrea Dovizioso 10: 6 al primo, 4 al secondo. L’americano fa il solito compitino e anche nelle difficoltà naviga a vista riuscendo a riportare il veliero in porto ( la manovrabilità della Ducati è decisamente scarsa ). Il Dovi ammette a fine gara di aver guidato male, e il fatto è lapalissiano, fa qualche passo indietro rispetto alle altre uscite e dimostra che in casa Ducati c’è ancora tanto da fare. Voci di corridoio fanno trapelare che ci sono stravolgimenti telaistici in vista, che il traliccio stia per tornare? Vedremo.

Alexis Espargaro 8: Prima CRT al traguardo, davanti ad un paio di MotoGp, e con una prestazione generale molto positiva. Motore Aprilia, telaio costruito sempre su indicazioni di quest’ultima, se avesse gomme dedicate ed una maggiore possibilità di sviluppo, nelle mani di un “manico” migliore, scommetterei che riuscirebbe ad avere una posizione in classifica decisamente migliore. Non scommetto però sulla loro vita in futuro, il mondiale prototipi non può avere tutti questi punti di contatto con la serie, rimpiango le immagini sbiadite degli anni dal 60 ai 90, in cui le piste erano solcate da veri mostri di potenza, trazione zero, e niente elettronica.