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andreazzoli conferenza

Il mister Aurelio Andreazzoli in conferenza positivo anche sulla possibilità di verdere insieme in campo Osvaldo e Destro.

In vista del match casalingo contro il Chievo Aurelio Andreazzoli appare rilassato e soddisfatto del momento romanista.

Sulle aspettative: “Credo che a questa media manchi qualcosa. Sul campo avremmo meritato di più. Siamo contenti e speriamo di migliorarla con la partita di domani (stasera, ndr). Non sarà semplice, come in tutte le gare. Ho l’abitudine di considerare molto gli avversari al di là della classifica. Sono avversari, quindi da battere”.

Sulla possibilità di riconferma sulla panchina della Roma alla luce del rendimento positiva della squadra il mister non sembra molto convinto: “Gli allenatori sono legati ai risultati. Forse, a volte, anche troppo. Credo sarebbe opportuno fare valutazioni a tutto tondo, in ambito sportivo il risultato è predominante. Non mi preoccupo di questo. Mi preoccupo solo di fare meglio di quello che ho fatto oggi e c’è anche l’aspetto del rapporto tra risultati e continuità. Abbiamo fatto miglioramenti impressionanti, basta analizzare i numeri e gli atteggiamenti, i comportamenti dentro il campo. Un’altra componente che esalto sempre è il fatto che ho un gruppo che si rispetta, che mette sempre impegno, che ha piacere per il successo dei suoi componenti. Guardate Goicoechea che ha avuto la possibilità di avere soddisfazione a Firenze”.

Una battuta sui costanti cambi di modulo: “Sembra venga interpretato in modo negativo il fatto che la squadra cambi durante la gara, come fosse un peccato da dover limitare e nascondere. Credo sia positivo quando una squadra riesce a migliorare la propria condizione grazie ad una proposta nuova. Merito dei calciatori e di chi ha fatto le proposte e, probabilmente, si è fatto capire. E’ una valutazione del momento quella di aiutare la squadra quando serve”.

La coesistenza Destro-Osvaldo è possibile? “Li abbiamo visti poco insieme, dobbiamo verificarlo. Credo che lo possano fare, sono simili come caratteristiche”.

Sulla situazione dei portieri: “L’infortunio di Mauro contro il Cagliari (autogol goffo e clamoroso nell’ultima partita di Zeman, ndr) è stato un’infortunio che poteva succedere a tutti. Non dimentichiamoci che prima di quella situazione ha avuto tante occasioni in cui ha salvato la squadra. Per quanto riguarda la determinazione di Lobont a disputare gare anche in condizioni ‘particolari’ non ne ho il minimo dubbio, è un grande in questo. Oggi va a fare le prove per la mascherina ma, conoscendolo, credo che non la metterà. […] Per me Lobont è un grandissimo. Mi esprimo senza problemi. E’ un numero uno assoluto. E’ un piacere averlo dentro lo spogliatoio e usufruire della sua presenza anche quando va in tribuna. Sotto l’aspetto tecnico è fortissimo, è un grandissimo aiuto anche per trasmettere quello che io voglio alla squadra”.

Riguardo alla condizione fisica di Pjanic e sul possibile turn over: “Sta meglio, la sua condizione sta migliorando. Ha ancora un pò di fastidio alla caviglia che non lo lascia libero però, anche quella, è in via di miglioramento. C’è bisogno di tempo, lo sa anche lui. Abbiamo fatto una scelta di differenziato, dedicando più tempo alla condizione atletica. Turn over? Si, qualcosa faremo”.

Un’ultima battuta su un’idea regolamentare, il time-out: “Credo che noi allenatori abbiamo un’impossibilità nel lavoro, cioè parlare alla squadra durante la gara. E’ impossibile negli stadi comunicare e in un calcio che contempla la comunicazione a 360 gradi, nel momento agonistico non c’è questa possibilità. Time-out? Lo fanno negli altri sport, non vedo perchè no. E’ impossibile non comunicare con i propri calciatori”.