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av 2013

Nella penultima giornata di campionato ecco il verdetto più atteso: l’Avellino espugna Catanzaro e vola in serie B. Il Pisa batte 2-0 il Benevento e lo taglia fuori dalla corsa ai play-off. Gubbio e Catanzaro salve, lotta a due fra Prato e Viareggio per evitare i play-out così come fra Carrarese e Sorrento per evitare la retrocessione diretta.

L’Avellino sfrutta al meglio il primo match-ball espugnando il “Ceravolo” di Catanzaro e, a distanza di 4 anni, torna in serie B. Miglior attacco con 48 reti, al pari della Nocerina, miglior difesa con 24 reti al passivo, maggior numero di vittorie (18) e solo 5 sconfitte: questi i numeri di un campionato condotto con autorità e consapevolezza dei propri mezzi. Già campioni d’inverno, gli irpini hanno mantenuto la prima posizione praticamente per tutta la stagione, ad eccezione di un breve periodo a cavallo di febbraio, dove le due sconfitte nei derby contro Paganese e Benevento avevano parzialmente incrinato le certezze della capolista. I lupi hanno però hanno immediatamente ripreso il controllo della situazione conquistando vittorie pesanti e sofferte come quelle contro Nocerina, Frosinone e Barletta che hanno permesso ai campani di ritornare in vetta alla classifica e di non mollarla più. Un plauso particolare al giovane tecnico Massimo Rastelli alla seconda promozione in carriera dopo quella con la Juve Stabia. Un tecnico dal brillante avvenire che ha saputo plasmare un buon gruppo di giocatori, trovando il giusto mix fra giovani e vecchi volponi della categoria (si pensi a Gigi Castaldo, vero e proprio trascinatore della squadra con 13 centri), capace di avere la meglio di squadre anche più dotate tecnicamente come Nocerina e Perugia. Al settimo cielo il tecnico dei lupi: “Abbiamo costruito qualcosa di inspiegabile e per questo la gioia che provo è indescrivibile. Una stagione straordinaria e una cavalcata incredibile. Grazie ai ragazzi, allo staff tecnico e a tutti i collaboratori”.

A Catanzaro dunque, un gol del figlio d’arte Gianmarco Zigoni (tap-in sotto porta su suggerimento basso dalla destra), ha trasformato il sogno dei quasi 1000 tifosi avellinesi accorsi in Calabria in realtà. Numerose le occasioni sciupate in precedenza dagli ospiti con un Pisseri (portiere del Catanzaro) in grande forma e fenomenale specialmente su una conclusione del “pitone” Biancolino da pochi passi. L’undici di D’Adderio non è stato certo a guardare e ha prodotto le sue occasioni, specialmente con Masini, ma la superiorità degli irpini è stata evidente, soprattutto nella ripresa. Alla fine comunque è stata festa per tutti: Avellino in B e Catanzaro salvo matematicamente grazie alle sconfitte di Prato e Viareggio.

Prato sconfitto proprio dalla principale rivale dell’Avellino: il Perugia di Camplone a cui un girone di ritorno a ritmi altissimi non è bastato per centrare la promozione diretta. Gli umbri visti ieri, però, sono in piena forma e pronti ad affrontare dei play-off che si preannunciano avvincenti nel migliore dei modi. 3-0 secco per il “Grifone” grazie alla doppietta del bomber di scorta Tozzi Borsoi e alla rete di Nicco e risultato che avrebbe potuto prendere le sembianze di un incontro di tennis se non fosse stato per i miracoli compiuti dal portiere ospite Layeni in particolare su Politano (scatenato come al solito). Per i perugini dunque non rimane che difendere la seconda piazza dall’ultimo assalto della Nocerina domenica prossima a Pagani, mentre i toscani hanno l’incontro più importante della stagione: arriva l’Andria e una vittoria vorrebbe dire salvezza senza passare per i play-out.

Stesso identico risultato fra Nocerina e Carrarese. Toscani bene per 20 minuti, fino al gol di Andjelkovic che sfrutta la sua arma principale, il colpo di testa, per sbloccare il match. A chiuderlo un gol “alla Del Piero” di Mazzeo e il 17esimo centro stagionale di un Evacuo sempre più solo in vetta alla classifica marcatori. La Carrarese, in seguito a questa batosta, viene raggiunta a quota 20 dal Sorrento ed è curioso come siano proprio i molossi ad essere gli arbitri del destino dei toscani andando ad affrontare nell’ultima giornata proprio la squadra del golfo. L’undici di Iaconi dovrà però innanzitutto ritrovare sè stesso e provare a conquistare 3 punti in un incontro non facile: allo “Stadio  dei Marmi” arriverà il Latina, reduce da un super 4-0 (reti di Cejas, Barraco e due volte Giacomini) ai danni della Paganese e voglioso di superare proprio la Nocerina.

Catanzaro-Avellino a parte, l’incontro più atteso di giornata era sicuramente quello dell’ “Arena Garibaldi” fra Pisa e Benevento, un vero e proprio spareggio per decretare la quarta squadra ad avere diritto di prendere parte ai play-off. Davanti ad una splendida cornice di pubblico i pisani , hanno centrato la quinta vittoria consecutiva, la più bella, superando l’undici di Carboni per 2-0. Proprio nel momento più difficile per i padroni di casa (era stato appena espulso Mingazzini), Rocco Sabato ha estratto dal cilindro il gol di giornata sfruttando uno schema da calcio d’angolo simile a quello utilizzato in qualche circostanza dal Catania per liberare al tiro Marchese: spiovente a uscire, coordinazione perfetta e battuta al volo da parte di Sabato appostato 5 metri fuori dall’area di rigore. Palla all’angolino e 1-0. Il raddoppio allo scadere della prima frazione con Scappini, abile a deviare in porta in scivolata una punizione dalla sinistra. Pisa certo del quinto posto e che domenica prenderà parte alla festa dell’Avellino al “Partenio” in attesa di conoscere la propria rivale nei play-off, Benevento che chiude una stagione tutta da dimenticare (soprattutto e prima di tutto per la prematura scomparsa di Carmelo Imbriani) non riuscendo a conquistare la B neanche in questa occasione nonostante i grandi investimenti estivi.

Come anticipato il Sorrento può ancora credere nel miracolo. Il 4-2 esterno contro un Frosinone con la testa ormai alla prossima stagione permette ai rossoneri di raggiungere la Carrarese e di sperare per altri 90 minuti. Le doppiette di Tortolano e di Curiale portano il risultato sul 2-2 fino all’89esimo quando Ciampi prima e Bernardo poi regalano 3 punti d’oro alla squadra di Papagni.

3 punti e salvezza poi anche per il Gubbio. Nel dentro o fuori con l’Andria al “Degli Ulivi” gli umbri sono abili e cinici nello sfruttare le enormi difficoltà societarie dei pugliesi (si pensi che domenica allo stadio non si è reperito nemmeno uno speaker per annunciare le formazioni). Malaccari al 16’ realizza un bellissimo gol con una penetrazione centrale e una bomba sotto l’incrocio per il vantaggio ospite, pareggio di D’Errico allo scadere della prima frazione di gioco e gol vittoria del Gubbio con Bazzoffia all’80esimo in sospetta posizione di fuorigioco. L’undici di Cosco esce comunque tra gli applausi della tifoseria che ha contestato duramente per tutta la durata dell’incontro il presidente De Pasquale e l’ex patron Fusiello. Per l’Andria i play-out sono ormai matematici e sarebbero anche grasso che cola visto che fra 3 giorni la procura federale si esporrà sulla situazione economica andriese: il rischio è la retrocessione diretta.

Infine, passando da una pugliese a un’altra, il Barletta passeggia sul Viareggio per 4-0 e sembra essere nettamente la squadra più in forma della parte bassa della classifica. Pubblico che ha ritrovato fiducia al pari della squadra e partita senza storia: Dall’Oglio, Dezi, La Mantia e Carretta i marcatori. Il Viareggio chiude in 9(espulsi Maltese e Sandrini), sbaglia un rigore con Giovinco e dovrà necessariamente battere il Frosinone nell’ultimo incontro casalingo del campionato per sperare di evitare i play-out.

CLASSIFICA Avellino 60 pt, Perugia 55, Nocerina 53, Latina 52, Pisa 49, Benevento 42, Frosinone 40, Paganese 39, Gubbio 39, Catanzaro 36, Prato 33, Viareggio 33, Andria 29, Barletta 26, Carrarese 20, Sorrento 20

PROSSIMO TURNO  Avellino-Pisa, Benevento-Barletta, Carrarese-Latina, Gubbio-Catanzaro, Paganese-Perugia, Prato-Andria, Sorrento-Nocerina, Viareggio-Frosinone