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Per la nostra rubrica “Una birra con…” ospitiamo una delle voci più celebri di Sky Sport, Nicola Roggero, che gli appassionati di calcio estero hanno il piacere di seguire dalla tv a pagamento principalmente nelle partite della Premier League inglese. Con lui abbiamo parlato in poche domande di vari argomenti, dal calcio, con la finale Champions alle porte, al ciclismo, col Giro d’Italia e lo scandalo Fuentes che sta scuotendo la Spagna. Ecco a voi il preparatissimo e gentilissimo Nicola Roggero:

Ciao Nicola e grazie per aver concesso un pò del tuo tempo a Maidirecalcio. Cominciamo con la prima domanda: che è successo al calcio spagnolo, malmenato dalle tedesche in Champions League?

Grazie a voi. Il Real Madrid è uscito ancora in semifinale, ma il Dortmund con i suoi ragazzini ha meritato il pass per Wembley. Il Barcellona personalmente è promotore di un calcio che trovo molto noioso. La domanda semmai dovrebbe essere perché i blaugrana fino ad un anno fa scoppiavano di salute mentre ora
giocano a ritmi bassissimi” 

Perché nessuno sembra ricordarsi del fatto che il Bayern Monaco abbia giocato tre finali di Champions in quattro anni?

“Quella bavarese è una squadra dal grande rendimento, un club serio, tedesco appunto, nel senso di preciso, inappuntabile, con bilanci sempre in attivo, si guadagna un euro e si spende un euro. E con serietà hanno formato uno squadrone che è naturalmente favorito per la vittoria finale in Champions nel derby con Dortmund, una outsider. Anche se recentemente c’è stato uno scandalo che ha travolto il presidente del Bayern, Uli Hoeness, accusato di frode fiscale, ma si tratta di un episodio che colpisce il singolo, la professionalità del club non è intaccata”

La débacle spagnola avrà ripercussioni sull’egemonia nella Liga o resterà terreno di battaglia sempre ed esclusivamente di Barcellona e Real Madrid?

“Il sistema spagnolo è fatto per favorire Barça e Real, che con i diritti televisivi della Liga incassano fior di milioni, lasciando alle altre squadre le briciole. Sta capitando invece qualcosa di singolare: lo sport iberico sta finendo in tutte le discipline”

 

Sul caso Fuentes che idea ti sei fatto?

“La Spagna ha vissuto e sta vivendo il più grande scandalo doping della storia, il processo al famigerato dottor Fuentes, il quale è stato condannato ad un anno di reclusione. Ma nella fattispecie, bisogna chiedersi: perché la magistratura spagnola decide di distruggere 200 sacche di sangue rintracciabili con tanto di nomi e cognomi, 58 delle quali riconducibili a ciclisti professionisti, lasciando perdere le altre? E’ lecito pensare a questo punto che siano stati coinvolti nella vicenda altri sport, anche maggiori. Perché focalizzare l’attenzione solo sui nomi che riguardano il ciclismo? Le immediate conseguenze di tutto questo brutto affare dovranno essere anzitutto una immediata inchiesta della Wada, l’Agenzia Antidoping Mondiale, che infatti ha espresso il proprio disappunto per come sono state concluse le indagini su Fuentes, e la Spagna che perde la candidatura per le Olimpiadi 2020 con Madrid”.

 

Parliamo di sport vero: è cominciato il Giro d’Italia: previsioni? Aspettative?

“Sono un grande appassionato di ciclismo, che resta comunque un grande sport. Il percorso dell’edizione 2013 è certamente duro, le tappe scelte dagli organizzatori sono interessanti e saranno tre settimane intense e spettacolari fino all’arrivo a Milano. Il favorito per me è Wiggins, che ha il vantaggio di avere a sua disposizione la squadra più forte, il Team Sky, e non vedo chi possa impensierirlo. Ewans è ormai in una parabola discendente della sua carriera, il nostro Vincenzo Nibali non ha ancora la continuità necessaria per imporsi in una grande corsa; ha vinto una Vuelta ma non c’erano grandissimi avversari allora, può comunque rientrare in quel gruppetto di outsider che ad ogni manifestazione viene fuori. Qualche exploit c’è sempre”

 

Torniamo al calcio: hai seguito da vicino le vicende del Manchester United, ancora vincente in Inghilterra con Ferguson al timone. Qual è il suo segreto?

“Dal 2001 si parla di un possibile ritiro di sir Alex Ferguson, ma a 71 anni è ancora lì, i risultati gli hanno dato ragione anche stavolta e tra l’altro guida la squadra più ricca di Gran Bretagna oltre che del mondo, nonostante i soldi di magnati russi e sceicchi alle spalle dei vari Manchester City e Chelsea. Semplicemente lo Utd con Fergie ha qualcosa in più, lo dicono i numeri: quella che sta per finire è la tredicesima Premier League conquistata dal 1991 ad oggi, senza contare gli altri trofei nazionali ed internazionali. Una leggenda”

 

E noi quando rivedremo una squadra italiana in finale di Champions League?

“Penso che ci toccherà aspettare parecchio. Al momento solo la Juventus ha qualche possibilità. La struttura del calcio italiano è deficitaria, c’è bisogno di rinnovamento sotto tutti i punti di vista, a partire dai dirigenti. Con questa sistema non si va certo avanti, e le altre nazioni ci stanno superando”

 

Parliamo di te: quali sono le tue passioni al di fuori del calcio? Come è stato commentare le Olimpiadi di Londra 2012?

“Il mio sport preferito, oltre al ciclismo, è l’atletica leggera da sempre. Le Olimpiadi sono state un contesto meraviglioso, con lo stadio sempre pieno e tantissime persone ad assiepare la città ed i percorsi urbani, ho vissuto dei momenti fantastici. E ho commentato anche il canottaggio, sport vero, fatto da atleti veri, con fatica vera e persone vere. Tutto contribuiva a rendere magica l’atmosfera, le Olimpiadi sono qualcosa di veramente unico”

 

Concludiamo con la domanda che rivolgiamo a tutti come marchio di fabbrica al termine di ogni nostra intervista: Maidirecalcio è una onlus dell’informazione sportiva…Nicola Roggero, come dobbiamo fare per diventare il più grande e spietato network del settore?

“La risposta è semplice: pazienza, talento, competenza e duro lavoro, e dalle piccole realtà locali anche con un pò di fortuna si riesce a sfondare. A me è capitato cosi. Bisogna essere bravi e dimostrarlo, e le soddisfazioni arrivano. Ma la cosa più importante è concepire il lavoro come una passione, per me che sono riuscito a commentare un’Olimpiade è stato così, il massimo”.

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