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FIORENTINI - CALCIO: TUTTO PRONTO PER LA 37^ GIORNATA DI SERIE A

I dubbi palesati da Antonio Conte nelle ultime dichiarazioni post-scudetto derivano principalmente dalla pianificazione del calciomercato Juve. La necessità è quella di evitare spese folli e di dare un taglio agli ingaggi. Perchè? Semplice queste voci negli ultimi anni hanno rallentato la possibilità da parte della Juventus di raggiungere il pareggio di bilancio, fondamentale per avere un progetto vincente, non solo in campo.

Tutto deriva dalla ricostruzione post Calciopoli. Nelle cinque stagioni successive alla B, la società bianconera ha dovuto accumulare perdite per circa 169 milioni di euro, ma nonostante l’evidente crisi che attanaglia l’Europa, la società è cresciuta sia dal punto di vista sportivo (due scudetti in due anni) sia da un punto di vista finanziario.

I ricavi sono rimasti stabili, nonostante la cessione dei diritti tv da individuali a collettivi, che ha ridotto le entrate di circa 50 milioni di euro; i costi operativi sono aumentati, così come il costo del lavoro, con circa 45 milioni tra ingaggi e cartellini. Vi chiederete dov’è la ripresa? Beh i risultati vanno di pari passo con le vittorie e così dopo anni di perdite, la Juventus al 31 dicembre 2012 ha potuto registrare un utile di 11 milioni, garantendo per il 30 giugno 2013 un netto miglioramento della situazione a fronte di una perdita contenuta. Certo ci sono i proventi Champions, gli incassi del botteghino e gli sponsor e la pubblicità saliti in 5 anni di almeno 10 milioni di euro in più, ma bisogna comunque tener conto che mantenere un rendimento sportivo del genere richiede uno sforzo importante, soprattutto per colmare le lacune con le big europei, proprio come vuole Conte. E’ per questo che a fronte di un recupero e dell’obiettivo “pareggio di bilancio”, nella prossima sessione di calciomercato la Juventus non potrà operare spese folli, ma solo spendere i soldi derivanti dalla Champions (20-30 milioni) e risparmiare sugli ingaggi che prendono almeno i due terzi del fatturato.

Profetico l’ad Beppe Marotta che nelle ultime dichiarazioni fa riferimento ad un risanamento economico da completare: “Quando é arrivato Andrea Agnelli c’é stato un rinnovamento totale nella struttura societaria e tecnica, la situazione era da rivitalizzare e il cambiamento ha portato a una rosa che vede solo 4 giocatori della precedente gestione e 20 nuovi. Era una situazione difficile e aver raggiunto l’obiettivo immediatamente l’anno scorso ed essersi confermati quest’anno é straordinario. Non dimentichiamo che siamo partiti da una situazione disagevole, con un bilancio in perdita per 90 milioni di euro e abbiamo anche fatto un lavoro di risanamento economico. Stiamo creando un modello anche dal punto di vista sportivo, siamo l’unica società in Europa che ha un college interno, abbiamo investito molto sul settore giovanile e la speranza é che in prima squadra possano arrivare 4-5 giocatori fissi dal vivaio, anche se é una maturazione lenta”.

Investire sul vivaio e affidarsi ai frutti interni per colmare il gap con il resto d’Europa, l’obiettivo è possibile ma richiede tempo, Conte accetterà questo compromesso?

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Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85