SHARE

stramaccioni-conferenza-stampa-inter

Dopo aver perso anche l’obiettivo Europa League, il tecnico dell’Inter Andrea Stramaccioni va in conferenza stampa per l’ultima trasferta stagionale che vedrà impegnati i nerazzurri contro il Genoa. Sul momento a dir poco “sfortunato” dell’Inter “Se leggiamo i risultati delle ultime non sono positivi, ma chi ha visto le partite ha visto una squadra che comunque ha giocato bene mettendo in difficoltà gli avversari. In un momento difficile, l’Inter ha dimostrato che non ha mollato e sono sicuro che non lo farà neanche adesso. L’importante è finire bene, finire dando tutto quello che abbiamo”.

L’incontro con Massimo Moratti “Siamo partiti per fare qualcosa di importante, abbiamo cambiato tanti giocatori e abbiamo fatto bene fino al giro di boa. Abbiamo finito in maniera molto negativa. Mandare all’aria quello che si è progettato sarebbe errore grave, migliorare invece è quello che il presidente farà. Lui è l’unico che può decidere che Inter sarà. Vale dall’allenatore all’ultimo dei giardinieri. Io sono un allenatore a cui lui ha regalato la Serie A, ha la serenità di avere un allenatore suo in casa. Se lui individua che la testa è la mia, io continuerò a ringraziarlo. Non scappiamo, pensiamo al Genoa e poi ripartiremo. Nessuno meglio di Moratti conosce l’Inter e tutti i rapporti interpersonali che ci sono dentro. Deciderà lui”.

Mercato e Kovacic –  “Sicuramente servono degli innesti di prima fascia, ma penso che a livello numerico meno di quanti se ne pensi. Se rimettiamo tutti dentro, l’Inter ha una buona base. Perfezionabile, certo. Il mercato di gennaio ha dato all’Inter un giocatore straordinario come Mateo Kovacic. Penso che un giocatore di 19 anni così non esista. Giudicare negativa una sessione in cui ha preso uno del genere, forse no. In queste partite è stato protagonista e ha sempre giocato. Dopo la partita con la Lazio ha accusato un affaticamento. Lui vuole esserci a tutti i costi domenica, ma non vogliamo rischi. Ha un modo di giocare molto dispendioso”

Inter senza modulo  – “Non essere riuscito a dare un gioco? E’ la critica che mi fa più male a livello personale, sinceramente. Ho giocato per dodici anni nello stesso modo, dando un’impronta tattica precisa alle mie squadre. Se non l’ho ripetuta è perchè il materiale che ho a disposizione poteva fruttare meglio. L’Inter, giocando 3-5-2 o 3-4-3, ha messo il record della storia delle vittorie esterne del club. Una cosa è sicura: avremo una forte impronta tattica perchè io l’anno precedente l’ho pagata tanto. Viene sempre prima l’Inter”.

Infortuni e rientri – “Chivu non è riuscito a recuperare. In questo momento non rischio un giocatore che potrebbe infortunarsi gravemente. Cassano sta rientrando, sta recuperando, viene da un brutto infortunio. Già da domenica potrà dare il suo contributo, magari non dal primo minuto. Ho visto Nagatomo molto bene, lo dico con felicità. Sicuramente domani sarà della partita, anche lui è molto motivato”