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E’ il giorno della grande festa, della consegna della coppa allo Juventus Stadium, passa quasi in secondo piano il pareggio per uno a uno tra Juventus e Cagliari. Pareggio che impedisce alla Juventus di battere il record della Juve di Capello, ma poco importa in uno Juventus Stadium col vestito tricolore delle grandi occasioni c’è la giusta celebrazione per una stagione ai limiti della perfezione della squadra di Antonio Conte.

 

LE SCELTE- Conte si affida di nuovo al 3-5-2 e schiera la difesa titolare davanti a Storari. A centrocampo riposa Pirlo squalificato, sostituito da Marrone che gioca tra Marchisio e Vidal. Cofermati Isla e Giaccherini sugli esterni. Davanti a far coppia con il grande ex, Matri, si rivede Giovinco. Pulga e Lopez si affidano al 4-4-2, con Ibarbo e Pinilla in attacco. Non c’è Cossu in posizione di trequartista ma un centrocampo molto muscolare con Nainggolan, Ekdal e Dessena a guardare le spalle a Daniele Conti.

 

IL GUASTAFESTE– In uno Juventus Stadium bardato a festa gli uomini di Conte faticano a trovare l’intensità giusta, il Cagliari al contrario parte subito bene dimostrando che non è venuto a guardare la festa dei campioni d’Italia. Festa che prova subito a rovinare Victor Ibarbo che dopo 12 minuti porta avanti i sardi. In realtà tutto nasce da una botta dai 22 metri di Vidal che viene deviata in angolo da Agazzi.  Angolo che non porta frutti e, sul rovesciamento di fronte, il colombiano raccoglie il pallone al limite della propria area e lo porta ad una velocità incredibile al limite di quella bianconera dove si libera di Marchisio e di un claudicante Barzagli prima di battere Storari per lo straordinario gol del vantaggio cagliaritano. Proprio Barzagli, in dubbio fino all’ultimo, non ce la fa e lascia il posto a Caceres. La Juve fatica un po’ a riorganizzarsi ma non ci sta a perdere e si lancia in avanti senza mai creare pericoli veri ad Agazzi se non al 33’, quando il solito altalenante Giovinco batte una splendida punizione dal limite che si stampa contro la traversa di Agazzi, sulla ribattuta Chiellini e Vidal si disturbano e la palla, calciata dal cileno, finisce alta. All’intervallo, quindi, il Cagliari è clamorosamente in vantaggio allo Stadium.

 

LA VERA JUVE– Nella ripresa la Juventus torna ad essere quella che ha stravinto il campionato, Conte butta dentro Vucinic al posto di Giovinco e la musica cambia. Giaccherini a sinistra fa il bello e il cattivo tempo e da quella parte sfonda sempre.  Proprio lui si rende pericolosissimo al 53’ quando, servito splendidamente da Marrone, rientra sul destro e calcia sul primo palo ma Agazzi è miracoloso a deviare in corner. Ma è il preludio al gol che arriva puntuale otto minuti dopo. Marchisio mette in mezzo da sinistra torre perfetta di Vidal per Vucinic che irrompe e insacca l’1-1. A questo punto al Juve prova a vincerla prima con Marchisio che di spalla sfiora il palo su cross di Isla. Poi è proprio il cileno a provarci da fuori ma la palla termina di poco alta. Finisce quindi in parità, niente record per la Juve ma c’è spazio per la grande festa che Ibarbo ha provato a rovinare, ma a giudicare dall’entusiasmo dello Juventus Stadium non c’è riuscito.

 

LA PREMIAZIONE–  Sono le 20.39  quando le mani di Gigi Buffon alzano verso il cielo bianconero di Torino la coppa dello Scudetto, dopo che tutti i calciatori in ordine di numero, a partire da Chiellini, e i componenti dello staff tecnico (impossibile descrivere il livello di decibel raggiunto dal boato al nome di Antonio Conte) erano stati premiati dal presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta. E’ il giusto epilogo di una stagione che ha visto la Juventus dominare in Italia, dove nessuna squadra è stata in grado di creare problemi seri agli uomini di Antonio Conte. Ed è il giusto coronamento anche per il lavoro straordinario del tecnico salentino, che ha compiuto un altro capolavoro nonostante le difficoltà di inizio stagione, basti pensare alla squalifica che lo ha tenuto lontano dalla panchina fino all’8 dicembre e all’impegno aggiuntivo della Champions League, onorato al meglio dai bianconeri che sono arrivati fino ai quarti. Prima della consegna della coppa, Arturo Vidal è stato premiato come miglior giocatore bianconero della stagione.