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TRAPANI B

Il Trapani sbanca Cremona in una partita pazzesca e approda per la prima volta nella sua storia in serie B. Cade il Lecce a Bergamo e chiude al secondo posto. Ai play-off anche l’Alto-Adige che, pareggiando con la Tritium, condanna il Treviso alla retrocessione in seconda divisione. Salvo il Como, ai play-out Portogruaro, Cuneo, Reggiana e, appunto, Tritium.

L’infinito duello tra Trapani e Lecce per la conquista del primo posto del girone ha avuto fine. A gioire sono i siciliani che espugnano Cremona per 4 a 3 in una partita folle e scatenano l’entusiasmo di un’intera città che già pregusta il derby con il Palermo. Un vero e proprio miracolo quello compiuto dalla società granata che, ricordiamo, fino al 2008 militava in Eccellenza. Poi una promozione dietro l’altra fino a ieri, 12 maggio 2013, data più importante della storia del calcio trapanese. È il miracolo di mister Boscaglia, sulla panchina del Trapani dal 2010, del presidente Morace che, sulle orme del Catania, ha investito non poco sulle infrastrutture dotando Trapani di un centro d’allenamento all’avanguardia. Èil miracolo di una squadra che per 45 minuti ha rivisto gli spettri dello scorso anno quando, dopo aver dilapidato 11 punti di vantaggio dalla seconda, si giocò la promozione in B ai play-off e perse la finale contro il Lanciano in modo clamoroso.

Onore alla Cremonese di Beppe Scienza che si è battuta fino all’ultimo respiro non regalando un millimetro. Un bell’esempio che va rimarcato in un mondo, quello della Lega Pro, spesso teatro di partite combinate senza il minimo pudore. Primo tempo davvero folle quello dello Zini. Lombardi (cui serviva una vittoria e una contemporanea sconfitta interna dell’Alto-Adige per approdare ai play-off)  in vantaggio dopo appena 3 minuti con Minelli. Contemporaneamente il Lecce con Bogliacino si porta avanti a Bergamo contro l’Albinoleffe. Sembrava il prologo dell’ennesima beffa per i numerosi tifosi granata assiepati sugli spalti o posti davanti il maxischermo di  Villa Margherita. Ci ha pensato però l’eroe della giornata e dell’intera stagione Matteo Mancosu a scacciare gli incubi. Due gol in rapida successione per ribaltare il match. Dopo 7 minuti dal vantaggio ospite, Le Noci ristabilisce il pari. 2-2 che dura solo 3 minuti: Abate, al termine di una bella azione, spinge in rete il terzo gol granata. A 5 minuti dalla fine del primo tempo Nizzetto, fra i migliori in campo, con una splendida giocata riporta la gara in parità facendo infuriare Boscaglia. Primo tempo folle che si chiude sul 3-3 con il Lecce che, allo stato delle cose, sarebbe promosso in B direttamente. Inizia la ripresa e i siciliani sembrano frenati dalla paura di non farcela. Entra il trascinatore Tedesco e la squadra ne giova: prima Mancosu sfiora il gol, poi Pacilli segna ma in offside. La Cremonese non sta a guardare e va vicina al clamoroso vantaggio ancora con Nizzetto. L’episodio che non t’aspetti e che segna la stagione accade però a Bergamo: il Lecce si addormenta e in un quarto d’ora Girasole e Pesenti bussano 2 volte. 2-1 Albinoleffe. Increduli i tifosi granata iniziano a spingere la squadra che, appreso il parziale di Bergamo, comincia ad attaccare a spron battuto fino al gol della liberazione proprio sotto la curva ospite: 90esimo minuto, mischia furibonda in area lombarda, Mancosu ci prova una prima volta, tiro respinto sulla linea da un difensore che non si può però opporre anche al secondo tentativo del bomber trapanese (15 gol stagionali e capocannoniere in solitaria del girone A) che di potenza scaraventa in rete il pallone che vuol dire serie B. Fischio finale e festa incontenibile, lacrime di gioia per mister Boscaglia e per un’intera città. Al Lecce non rimane che leccarsi le ferite e cercare di raggiungere la B attraverso i play-off in cui parte da grande favorita (primo avversario l’Entella, fuori casa, il 26 maggio).

Emozioni e lacrime anche nella parte bassa della classifica. Sono quelle di mister Colella che è riuscito nell’impresa di salvare il Como andando ad espugnare il difficile campo di Carpi. Il rigore di Donnarumma al 73’ completa la rimonta (vantaggio locale con Della Rocca e pari lariano di Schiavino) che significa salvezza grazie alla clamorosa sconfitta del Cuneo a Salò. I carpigiani chiudono comunque al terzo posto e se la vedranno contro l’Alto-Adige nella prima semifinale play-off.

0-0 scritto tra i sudtirolesi e la Tritium: con un pari entrambe le compagini avrebbero raggiunto il proprio obiettivo e così è stato. A recriminare è il Treviso che chiude a pari punti (20) con la Tritium ma, essendo in svantaggio negli scontri diretti, saluta la categoria nonostante la vittoria di Reggio-Emilia per 1-0 (rigore di Madiotto in apertura).

Per una squadra che ride ed evita i play-out (il Como), due piangono: Cuneo e Portogruaro che si giocheranno le ultime carte salvezza negli spareggi. “Suicidio” dei primi che non riescono ad avere la meglio di una tranquilla Feralpi Salò perdendo clamorosamente per 3-1: Montella porta in vantaggio la Feralpi su rigore, Di Quinzio pareggia e tiene vive le speranze piemontesi fino alla doppietta di Bracaletti che fa sprofondare i biancorossi nel baratro. 3-2 inutile invece quello del “Porto” in casa del Pavia: Romero e Mangiarotti per i padroni di casa, Cunico,Altinier e Pondaco per gli ospiti che perlomeno chiudono in quintultima posizione e partiranno con i favori del pronostico nei play-out potendo sfruttare il fattore campo.

L’unica partita della giornata in cui si affrontavano due squadre senza più obiettivi era quella di Lumezzane fra i padroni di casa e il San Marino. Classica partita di fine stagione che si è rivelata una passerella per il capitano Michele Marcolini, all’addio al calcio giocato. 2-0 il risultato finale: Baraye apre al 56’ e proprio Marcolini, al 79’, saluta tutti con un gol dei suoi (staffilata che muore sotto l’incrocio dei pali). Standig-ovation finale e probabile futuro da allenatore per l’ex Atalanta e Chievo che chiude una carriera più che dignitosa con 535 presenze e 53 gol tra i professionisti.

CLASSIFICA FINALE Trapani 64 pt, Lecce 61, Carpi 51, Alto-Adige 50, Entella 50, Albinoleffe 47, Cremonese 46, Lumezzane 43, Feralpi Salò 43, San Marino 43, Pavia 40, Como 38, Portogruaro 37, Cuneo 35, Reggiana 29, Tritium 20, Treviso 20

VERDETTI Trapani promosso in Serie B. Treviso retrocesso in Seconda divisione

PLAY-OFF (semifinali d’andata il 26 maggio) Virtus Entella-Lecce e Alto Adige-Carpi

PLAY-OUT (semifinali d’andata il 26 maggio) Tritium-Portogruaro e Reggiana-Cuneo