SHARE

antonio_conte_juventus_getty

E’ l’ora di Antonio Conte, è l’ora di sciogliere le riserve e prendere una decisione definitiva, è passato il tempo delle frasi di rito tipo “a fine stagione parlerò con la società”, è giunto il momento di sedersi attorno a un tavolo e decidere. E’ questo che faranno Andrea Agnelli e Antonio Conte nelle prossime ore, in particolare i due si incontreranno tra domani e dopodomani. In realtà una decisione sembrava essere stata presa già nell’incontro di settimana scorsa, recentemente svelato da Agnelli nel quale sembrava che si fosse scritta la parola fine sulla telenovela della panchina bianconera. Conte, però, è andato via da casa Agnelli non pienamente soddisfatto e ha espresso la volontà di parlare ancora una volta col presidente bianconero.

 

IL PROGRAMMA DI CONTE– Il tecnico campione d’Italia esporrà le sue richieste in un programma i cui punti cardine sono considerati inderogabili.  Conte chiede innanzitutto due acquisti di grandissimo profilo internazionale. Si tratterebbe innanzitutto di una punta, qui sembra esserci accordo sul nome di Gonzalo Higuain anche se, nelle ultime ore, il tecnico vorrebbe che la società capisse bene la situazione di Wayne Rooney in rotta con lo United. Ma più che la punta, il vero obiettivo di mercato di Antonio Conte è l’esterno, ma non uno qualsiasi. Conte vuole un esterno in grado di abbinare tecnica e velocità, di saltare l’uomo e spaccare anche la partita più bloccata, il nome nella testa del tecnico è uno solo: Arjen Robben. Inoltre non dovranno essere ceduti i pezzi da novanta della squadra soprattutto Vidal, Pogba e Marchisio. La società potrà far cassa vendendo gli attaccanti bianconeri che, per Conte, sono tutti cedibili dal primo all’ultimo, anche Vucinic che fino a qualche mese fa sembrava intoccabile in caso di offerte allettanti potrebbe partire. Per tornare al mercato in entrata, a parte i due fuoriclasse, il tecnico bianconero vuole che vengano acquistati altri 5-6 elementi per rinforzare e allungare la rosa, tra questi dovrà esserci un vice-Pirlo (il nome di Lodi prende sempre più quota) e un difensore esperto e affidabile che possa dare il cambio a Barzagli ogni tanto.

 

VENTRONE E IL CONTRATTO– A parte le condizioni legate al mercato e all’aspetto tecnico, Conte ne detterà anche altre. Innanzitutto vuole che venga inserito nel suo staff il preparatore atletico Giampiero Ventrone,  questi avrebbe un ruolo secondario rispetto all’attuale preparatore Bertelli. Conte aveva già provato a portare Ventrone, col quale aveva lavorato alla Juve da giocatore e al Siena da allenatore, a Torino due anni fa. In quel caso la società si oppose poiché il nome di Ventrone presenterebbe una forte continuità col passato, con la Juve della triade dalla quale questa Juve vorrebbe quantomeno distaccarsi. All’epoca Conte non puntò i piedi pur di non perdere l’occasione della vita di allenare la Juve, ma oggi avrebbe il potere per farlo. In più c’è la questione contratto. Conte ha più volte sottolineato che i soldi sono l’ultimo dei suoi problemi ed è effettivamente così ma sia lui che la società sanno che ha fatto qualcosa di straordinario negli ultimi due anni e merita un adeguamento contrattuale sia in termini economici che temporali.