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Ora è il tempo di costruire la nuova Juve. Dopo che ieri Antonio Conte ha sciolto le sue riserve sulla permanenza in bianconero e la società ha accettato gran parte delle sue richieste, è arrivato il tempo di pianificare la Juve che verrà. Il tecnico aveva chiesto 7/8 rinforzi per migliorare la qualità e la scelta a sua disposizione, Agnelli si è detto disposto ad accontentarlo almeno su 5/6 giocatori, ora la palla passa a Marotta e Paratici che, ad ogni modo, avevano già iniziato a sondare alcuni nomi  con l’avallo di Conte.

IL MODULO– Il primo nodo era relativo al modulo da utilizzare nella prossima stagione, Conte ha capito che in campo internazionale il 3-5-2 non sempre riesce ad essere efficace soprattutto contro quelle squadre (e sono tante) che schierano tre trequartisti alle spalle di un’unica punta. Pertanto dalla prossima stagione si tornerà al 4-3-3, modulo quest’anno mai utilizzato per la cronica assenza di Simone Pepe, o comunque i due sistemi di gioco verranno alternati. E’ per questo che i primi nomi chiesti da Conte saranno punte esterne in grado di ricoprire il ruolo di ala con licenza di offendere  nei tre davanti.

L’ATTACCO- La priorità della Juventus sarà proprio rinnovare il parco attaccanti, per ora pieno zeppo di centravanti. E’ per questo che sul mercato finiranno praticamente tutte le punte attualmente in rosa, oltre ai soliti Matri e Quagliarella, anche Vucinic e Giovinco non sono considerati incedibili. Messo a segno il primo colpo, Llorente, rimangono potenzialmente quattro posti (ipotizzando che almeno una delle punte in rosa possa restare). Innanzitutto gli esterni, si diceva, il primo nome della lista di Conte è quello di Arjen Robben che però è anche il più difficile (ma non impossibile) da raggiungere . Solo per l’olandese la Juventus sarebbe disposta a sforare, ma non di molto, il tetto ingaggi offrendogli uno stipendio di sei milioni di euro comprensivi di bonus a rendimento. Non si dovesse riuscire a prendere l’olandese, in corso Galileo Ferraris si virerebbe immediatamente su Stevan Jovetic. I contatti con l’agente del giocatore sono già stati avviati da tempo tanto che Paratici la settimana scorsa ha incontrato in gran segreto l’agente del montenegrino e lo stesso giocatore non ha chiuso la porta ai bianconeri: “Con Vucinic mi trovo benissimo..” ha dichiarato sibillinamente qualche giorno fa. Il problema è il costo del cartellino, la Fiorentina (con cui i rapporti sono quantomeno freddi per ora) valuta il giocatore 30 milioni di euro, la Juve non è disposta ad andare oltre i 16/17 cercando di inserire almeno uno tra Quagliarella e Giovinco, facendo leva sulla stima di Montella nei confronti dei due attaccanti bianconeri. Capitolo Higuain. Il suo arrivo non escluderebbe quello di uno tra Jovetic e Robben, il Real è disposto a trattare e il giocatore ammira molto la Juventus. La Casa Blanca valuta l’argentino 30 milioni di euro, la Juve per ora è ferma a 22 ma ci sono tutti i margini per chiudere sui 25 milioni con un ingaggio di 4,5 più bonus fino a 5,2 per il giocatore. Oltre ai due top players davanti la Juve vorrebbe garantirsi almeno un altro esterno, i nomi più caldi sono quelli di Diamanti e Lulic. Per il primo non dovrebbero esserci particolari difficoltà, l’ingaggio del nazionale italiano è basso e il cartellino dovrebbe costare sui 6 milioni di euro che in buona parte potrebbero essere coperti dalla cessione della seconda metà di Sorensen e dal rinnovo del prestito di Gabbiadini. Per il secondo le cose potrebbero essere più complicate data la giovane età del bosniaco e le alte pretese di Lotito. Sul fronte giovani, Boakye resterà ancora in prestito al Sassuolo se questo dovesse essere promosso in A, Gabbiadini come detto è destinato a restare in prestito a Bologna ,mentre Ciro Immobile sarà ceduto completamente per fare cassa.

CENTROCAMPO- I discorsi in mediana sono più semplici. Considerati intoccabili Pirlo, Marchisio, Pogba e Vidal e potendo utilizzare Asamoah nel suo ruolo naturale di mezzala non dovrebbero esserci particolari esigenze. Ormai sfumato Poli, Conte vorrebbe soltanto un altro centrocampista per completare il reparto, magari un vice-Pirlo. E’ per questo che la Juve non ha affondato il colpo su Poli e guarda sempre con maggior interesse a Lodi del Catania. La valutazione di Pulvirenti è di 6 milioni, valutazione eccessiva secondo Marotta e Paratici che punteranno a strappare il mancino partenopeo per non più di 4 milioni magari inserendo nella trattativa la comproprietà di De Ceglie o qualche giovane (vedi Beltrame). Giaccherini dovrebbe restare poiché considerato un Jolly da Conte, da valutare invece la posizione di Isla. Bisognerà decidere se rinnovare la comproprietà con l’Udinese per dargli un altro anno per mostrare le sue qualità oppure lasciarlo partire. Discorso simile per Padoin che a fronte di offerte importanti potrebbe lasciare la Juventus.

DIFESA- La retroguardia bianconera sarà confermata in blocco, Chiellini farà il terzino sinistro con Bonucci e Barzagli centrali. A destra ci sarà Lichtsteiner, ma lo svizzero potrebbe anche lasciare Torino qualora ci dovessero essere offerte irrifiutabili da Parigi. Nel caso la Juventus cercherebbe di prendere Lucasz Piszczek dal Borussia Dortmund il cui cartellino costa dieci milioni di euro. In ogni caso arriverà un altro centrale di esperienza che possa far rifiatare Barzagli e Bonucci e magari giocare anche da terzino, questo il motivo per cui negli ultimi giorni Marotta e Paratici stanno pensando a Daniele Bonera che a giugno si svincolerà dal Milan, ma non è l’unico nome sull’agenda di casa Juve. Si attende infatti di capire se c’è margine per riprendere le trattative con Diakite (anche lui svincolato dalla Lazio). C’è poi da decidere il futuro di Luca Marrone, Conte lo stima moltissimo ma il ragazzo vorrebbe avere più spazio per questo motivo si potrebbe pensare ad un prestito secco, magari inserendolo nelle trattative per uno tra Jovetic, Diamanti e Lodi.