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Il fenomeno della settimana viene da Modena, è un ex dipendente della Panini ed è stato arrestato ieri per aver falsificato ben 5,7 milioni di figurine, prontamente sequestrati dalla Guardia di Finanza.

Dopo aver lavorato per l’azienda leader del settore, la Panini Spa, l’uomo arrestato aveva deciso di mettersi in proprio, vendendo gadget e giocattoli. In realtà la sua attività si basava sulla falsificazione delle figurine dell’ex datore di lavoro. Una concorrenza diretta insomma, peccato che sia contro la legge, piccolo particolare.

Le indagini hanno ricostruito l’intera filiera produttiva: da chi ha fornito la materia prima alla società specializzata che ha scannerizzato le figurine, dall’impresa che ha stampato a quella che le ha confezionate, dall’azienda che ha curato il trasporto e lo stoccaggio all’uomo incaricato di individuare i potenziali clienti, ossia i distributori. Il tutto in un’area principalmente distribuita tra Modena, Bologna e Reggio Emilia. I finanzieri hanno sequestrato oltre 5,7 milioni di figurine col logo “Panini”, per un valore di oltre 2,7 milioni di euro, e computer, scanner e stampanti, e denunciato sette persone.

La Panini ha ringraziato GdF e Pm con un comunicato: “L’azienda ringrazia la guardia di finanza e il pm, definendo l’operazione, denominata “Cromos”, un atto a tutela del marchio, ma soprattutto di “milioni di collezionisti”. Questa indagine, ha sottolineato l’amministratore delegato della Panini, Aldo Sallustro, consentirà all’azienda di proseguire il proprio lavoro con serenità nella nuova raccolta Calciatori 2014 e nella collezione di figurine sui Mondiali FIFA in Brasile.

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