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lavagna

Specchi a confronto: 3-5-2 contro 3-5-2. Ordine numerico eguale; atteggiamento diverso nei confronti dello scacchiere. L’Atalanta ha giocato praticamente tutto il campionato con la difesa a quattro. Schema ad albero, con un trequartista e una seconda punta alle spalle di Denis. È una squadra che ti toglie ampiezza, non intende concederti le corsie, e ha giocatori che trattano la palla con qualità. Ha vissuto momenti oscillanti: non è un indice Index, ma cambiare da un giorno all’altro giocatori che hanno modellato l’assetto ( Manfredini, Schelotto, Peluso ) comporta degli sbalzi naturali. Se si può scegliere un trittico di aggettivi per definire l’Atalanta è il seguente: intensa, verticale, caparbia.

Nella partita contro il Chievo è stato adottato un modulo diverso, lasciando Del Grosso ( il terzino sinistro titolare ) e Bonaventura ( protagonista di un super campionato ) in panchina. A centrocampo: Biondini, il falegname rosso. Un mestierante puro: calzettoni bassi e barba incolta. Impegno e interdizione scritti nel sangue; Cigarini: con la palla sa fare tutto: cambiare campo, gestire il possesso, calciare in porta. Perno di metà campo, adorato da Colantuono ( e non solo ); infine Carlos Carmona Tello, “El 7 Pulmones”. L’apodo ( termine spagnolo che sta ad indicare il soprannome dei calciatori ) non ne rivela, in realtà, l’autenticità del calciatore. È vero che sulla dinamica dell’azione è sempre presente con grinta, ma sarebbe sbagliato codificarlo come giocatore di contenimento. Ha un lancio di trenta metri preciso ( col piede destro ), sa aggredire l’area avversaria, calcia benissimo da fuori area. Borghi ( ex allenatore del Cile ) e Sampaoli ( l’attuale ) lo hanno sempre annotato nella lista dei convocati. Su Youtube esiste la possibilità di guardare le partite del Chile per intero del Mondiale 2010. È una buona testimonianza di come Carmona riesca a giocare non solo da interno nel centrocampo a tre, ma anche come giocatore di riferimento della manovra. Non se ne dice abbastanza di un classe ’87 che tra Reggina e Atalanta non è mai stato privato della titolarità.

D’altro canto il Chievo, anche ‘ lui ‘salvo come i bergamaschi. A salvezza acquisita il Chievo passò da una difesa a tre ad una di cinque. Con tre centrocampisti e due attaccanti. Nell’ultima di campionato tanto turn-over e cambio di modulo: almeno sulla carta, perché sulle corsie giocano Sampirisi ( poi sostituito da Sardo ) e Dramè, di fatto terzini. Corini, pur offrendo negli ultimi periodi un gioco non certo associabile alle stravaganze del Des Esseintes, ha conseguito risultati di prestigio, vincendo contro Roma ( andata e ritorno ), Lazio, e in trasferte ostiche come Cagliari, Genova, Siena.

Finisce 2-2 con le reti di Stendardo, Grossi, e la doppietta di ‘ Cyril 77 ‘. Proprio quest’ultimo è stato l’uomo più rappresentativo della squadra:  Théréau si è dimostrato un giocatore di qualità, che non va confinato in un ruolo indicato, ma lasciato libero di correre su tutto il fronte offensivo. Alto e longilineo, è allo stesso tempo dinamico e di gamba abbastanza veloce. Per un discorso di mercato, valutazione ulteriore. Trent’anni da compiere; prima stagione realmente significativa; undici reti ( delle quali tre nelle ultime due partite dall’importanza relativa ), in una squadra che calamita attorno alla sua forza. Merita in ogni caso l’opportunità di un “salto”: è un interscambio validissimo per una squadra medio-alta.