SHARE

fiorentina

I verdetti li conosciamo, le polemiche le lasciamo ad altri. Meglio concentrarsi, allora, su chi ha lasciato un segno concreto e significativo in questo campionato.

Miglior squadra: ovviamente la Juventus. Che non ha battuto tutti i record che inseguiva, ma ha dominato dall’inizio alla fine centrando il secondo scudetto consecutivo. Secondo attacco con 71 reti e miglior difesa, con appena 24 gol incassati in 38 giornate (con 27 vittorie). Senza un bomber vero e proprio ha comandato a mani basse, con tre uomini d’oro su tutti, ossia Vidal, Barzagli e Pogba. REGINA

Miglior gioco: Fiorentina. Non fosse successo quello che è successo a Siena, in champions oggi ci sarebbero i viola. E probabilmente con merito. Montella ha creato un piccolo capolavoro. La sua squadra ha chiuso la stagione con 6 vittorie nelle ultime 7, ha sempre convinto e divertito. Compreso quando ha perso, come ad esempio contro Roma e Pescara. Ha messo in difficoltà tutte le squadre col suo gioco arioso, frizzante e armonico. L’anno prossimo potrebbe farci divertire anche in Europa League. PRINCIPESSA

Scoperta: Borja Valero. Una scoperta non per il sottoscritto, che ne era già innamorato ai tempi del Villarreal, ma è giusto, in parte, definirlo così. Perchè in pochi si aspettavano un rendimento del genere da un giocatore che, e mi rimane un mistero inspiegabile, non ha mai vestito la maglia di una grande squadra. Quantità e qualità, oltre a presenza costante (37 gare giocate su 38). SOTTOVALUTATO

Mvp: difficile scegliere, ma io dico…come si fa a non scegliere Di Natale??? Quarto anno consecutivo oltre quota 20 gol in serie A (29 nel 2010, 28 nel 2011 e 23 nel 2012 e quest’anno), che significa 103 reti in 4 stagioni. Una valanga già di per sè, ma se ci aggiungete che li ha segnati fra i 32 e i 35 anni hanno un peso maggiore. Il premio a Di Natale è ovviamente anche un premio a Guidolin e all’Udinese, che ha chiuso con un filotto di 8 successi, centrando un’altra partecipazione all’Europa League. STREPITOSI

Miglior portiere: Federico Marchetti. Aldilà del naufragio della Lazio in termini di risultati in questo 2013, il portiere biancoceleste ha regalato guizzi e tuffi di altissima qualità sparpagliati nel corso di tutta la stagione. Dopo anche qualche sfortuna in carriera, merita questo riconoscimento. ESALTANTE

Miglior difensore: Andrea Barzagli. L’emblema della rocciosità della Juve. Sicuro, pulito, anche elegante. Antidivo, ma cruciale. GRANITICO

Miglior centrocampista: Arturo Vidal. Guerriero vero e proprio e trascinatore, a suon di gol, nella parte finale, in cui ha stanato Lazio, Milan, Torino e Palermo nella gara-scudetto. Non male. Dietro al cileno meritano però una citazione il già nominato Borja Valero, oltre al ritorno di Aquilani e alla rinascita (soprattutto nel girone di ritorno) di Montolivo. Ma Vidal ha dimostrato di essere…IMPRESCINDIBILE

Miglior attaccante: Per la continuità, il talento, la completezza e anche perchè probabilmente è stato il suo ultimo anno in Italia…Edinson Cavani. Il Matador ha firmato 29 reti (con 3 tris e 3 doppiette), di cui 7 nelle ultime 5, in cui è sempre andato a segno. Giocatore impressionante per forza fisica, qualità, corsa, tecnica e anche (se ne parla troppo poco) generosità difensiva. Di sicuro ci mancherà, ma merita di vincere qualcosa con un top team. IMMENSO

Miglior allenatore: Vincenzo Montella. Per quanto detto sul gioco e i risultati della Fiorentina l’incoronazione è abbastanza scontata. E allora spenderei due parole, o meglio metterei sul podio, anche Maran e Guidolin, per i piccoli grandi miracoli che hanno fatto alla guida di Catania e Udinese. Il primo ha stabilito il record di punti per il club etneo, del secondo che dire??? MAGHI