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Attesa. Sembra essere questa la parola d’ordine di questi primi giorni di mercato o, quantomeno, del mercato allenatori. E’ una situazione ferma, bloccata, in cui tutti attendono tutti. Un ingranaggio che aspetta una spinta prima di poter iniziare il suo corso. Sembrava che quella spinta potesse darla la decisione di Mazzarri di lasciare il Napoli e, in un certo senso, l’ha data ma non è servita a velocizzare il tutto. E’ un mercato allenatori fatto di attese di tecnici che sanno già di essere stati esonerati, è questa la figura del momento del nostro calcio, il dead man walking del pallone, e di attese di allenatori che aspettano che un loro collega venga esonerato. Tutto è iniziato con Mazzarri, il Napoli lo ha atteso fino a domenica sera per sapere se voleva o non voleva restare all’ombra del Vesuvio, si è poi capito che l’attesa del Napoli è stata vana perché il tecnico di San Vincenzo stava e sta attendendo l’Inter, o meglio, sta aspettando che Moratti esoneri Stramaccioni. Anche quest’ultimo sta aspettando. Fino a qualche giorno fa aspettava che venisse ufficializzata la sua conferma per la prossima stagione ora, causa invaghimento improvviso di Moratti per Mazzarri, non può far altro che attendere la sua fine. Magari ad attendere lui ci sarà l’Under 21, visto che sembra esserci il Verona ad attendere Devis Mangia. E il Napoli? Da un paio di giorni si attende Benitez, sperando che nell’attesa non arrivino notizie di un vero interessamento del Psg per lo spagnolo, altrimenti ci sarebbe ben poco da attendere.

C’è poi Massimiliano Allegri, che più che un dead man walking sembra un martire, lui attende da mesi, forse da sempre. L’altra sera è stato addirittura esonerato in diretta tv per una mezzoretta prima di trovarsi di nuovo sulla panchina del Milan, ma fino a quando? E’ questo che attende Allegri, sapere quando dovrà lasciare Milanello, sperando sotto sotto di non doverlo fare. Ma anche Allegri è atteso, lo aspettano a Roma dove l’attesa si sta riempiendo di tensione, inizia infatti a serpeggiare una certa paura di rimanere a mani vuote. Dopo aver perso Mazzarri, nella capitale temono che Allegri possa restare a Milano. In ogni caso aspetteranno fino all’ultimo il tecnico livornese o, per dirla tutta, attenderanno assieme a lui la decisione del Milan. E pensare che la Roma un allenatore ce l’avrebbe già, si chiama Aurelio, e nemmeno lui sfugge alla regola dell’attesa anche se, a quanto pare, è quello che l’ha presa con più filosofia. Con una candida ma non banale ovvietà, Andreazzoli ha ammesso che lui si confermerebbe allenatore della Roma se potesse, intanto attende la decisione della proprietà americana che vorrebbe un allenatore più glamour, appunto Allegri. Ma siamo sicuri che tutto questo attendere porterà davvero un beneficio? Vale la pena attendere che un allenatore o una società faccia prima tutti i suoi calcoli per vedere se riesce a raggiungere il tecnico o la squadra dei suoi sogni (o dei sogni del proprio commercialista), per poi magari ripiegare su una seconda scelta in stand-by, anzi in attesa? E i tifosi, è giusto che loro attendano così a lungo l’allenatore della loro squadra che, nel frattempo, ne attende un’altra? Chissà magari per avere queste risposte basterà soltanto attendere…