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Chiellini

Giorgio Chiellini, difensore della Juventus, ha parlato questo pomeriggio in conferenza stampa con la Nazionale a Coverciano.

OSVALDO– “Daniel fa parte del nostro gruppo e spiace quando perdi un compagno. Non entro nel merito delle scelte che competono a tecnico e dirigenti. Lo aspettiamo a braccia aperte per il futuro. Messaggi? Nessuno, le scelte dell’allenatore non intaccano il gruppo. Quando tornerà sarà sempre il benvenuto. Codice etico troppo duro? E’ una strada intrapresa da tre anni. Abbiamo grandi responsabilità, siamo un punto di riferimento per migliaia di persone, soprattutto bambini. Dobbiamo rispettare le decisioni e pensare a giocare”.

MERCATO JUVE: “Sono questioni della società e capisco le difficoltà nel prendere giocatori da un giorno all’altro soprattutto per i limiti economici che ogni società deve rispettare. Non è più il momento di follie senza pensarci. La società sta facendo il massimo per portarci ai massimi livelli. L’avventura in Champions è comunque da ricordare, soprattutto per quello che abbiamo fatto nella prima fase. Poi è arrivato il Bayern, con una condizione atletica incredibile. Il percorso è comunque di grande crescita e bisogna continuarlo. C’è anche l’esempio del Borussia Dortmund, che ha dimostrato che si può arrivare in alto senza grandi spese: la Juve è partita dalle stesse basi, quasi dalle ceneri. Poi nel futuro si andrà verso lo stile Bayern, puntando sui giocatori forti che ci possono migliorare”.

FUTURO: “E’ importante la crescita costante del gruppo e della squadra. Anche se arrivasse Messi, non potrebbe vincere da solo. Il progetto è da ritoccare, non da stravolgere. Sulla difesa, abbiamo giocato quasi sempre a tre, ma a volte durante le partite ci siamo messi a quattro. Più che i numeri è fondamentale l’interpretazione che viene data al modulo. Comunque c’è massima disponibilità da parte nostra”.
NAZIONALE– “La partita con la Repubblica Ceca è un crocevia importante da non sottovalutare. Ci può portare al paradiso come crearci difficoltà nel cammino. Il match verrà preparato al meglio per queste ragioni”.
CONFEDERATIONS CUP– “E’ un torneo di altissimo livello, molto importante per la nostra crescita. Non ha il valore del mondiale, ma va affrontato con lo stesso peso. La partita col Messico, la prima della manifestazione, sarà molto difficile. Il Giappone? Zaccheroni è una grande persona, c’è grande curiosità nell’affrontare la sua squadra”.
Il dopo derby di Roma: “Mi ha colpito la violenza, d’altronde anche a noi a quest’anno è successo di affrontare delle trasferte come andare in guerra. Spero si torni al piacere di andare allo stadio”.
MAZZARRI E BENITEZ- “E’ più facile per Mazzarri, avrà meno pressioni, migliorare per lui sarà facile. Occhio all’Inter che sarà pericolosa come noi quando non abbiamo partecipato alle Coppe. Mazzarri è preparato, è al top in Italia e anche in Europa. Darà tanto a una squadra che ha bisogno di uno come lui. Sarà un problema in più per noi. Benitez farà fatica a fare meglio di Mazzarri, ma è di livello internazionale. Fa piacere che sia tornato, sono curioso di rivederlo all’opera dopo aver avuto problemi nel post-Mourinho. Conosceremo le sue qualità”.
STRAMACCIONI– “Credo che possa ripartire, è un bravo allenatore e spero che abbia la possibilità di ripartire. Conoscendo Moratti, sarà stato il primo a essere stato dispiaciuto quando ha deciso di mandarlo via. Sono convinto che Stramaccioni non potrà parlare male di Moratti: nessuno degli interisti che conosco ha mai parlato male del suo presidente”.
ALLEGRI– “Aspettiamo, sono scelte difficili. Allegri ha sempre fatto molto bene, anche quest’anno partendo male. Sono scelte del presidente, personali, sulle quali non si può mettere bocca. Seedorf intanto lo vedo come un grande giocatore. Ha un’enorme personalità e può fare bene l’allenatore. Giudicarlo adesso è molto difficile, ma lo vedo bene nel ruolo”.

BALOTELLI– “Bisogna distinguere tra razzismo e questioni personali e di tifo. Quando si parla di razzismo siamo tutti sotto la stessa bandiera. Non si può uscire dal campo perché ci sono persone preposte a decidere. Ma razzismo e violenza non si devono più vedere negli stadi”.

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