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heynckes

Il Bayern Monaco ha cannibalizzato la stagione in Germania ed in Europa. Dopo la Supercoppa tedesca, la Bundesliga e la Champions League, conquistate tutte a spese del Borussia Dortmund, è festa grande per la squadra di Jupp Heynckes…e non è finita qui: domenica c’è l’atto finale, l’occasione per fare poker, con la finale della Coppa di Germania contro il non irresistibile Stoccarda. Tre trofei per quest’anno sono già in bacheca, e c’è un comodo match point che potrebbe valerne un quarto. In tutto ciò l’uomo del momento, l’allenatore Jupp Heynckes, verrà messo da parte per fare spazio a Pep Guardiola, il cui ingaggio è stato annunciato lo scorso dicembre dal Bayern.

SCOMODA SITUAZIONE –  Già in stagione il venerabile maestro tedesco, due Champions League prima col Real Madrid e poi col Bayern, ha messo da parte la sua proverbiale aplomb per sbottare contro chi gli faceva domande relative allo spagnolo. Nel doppio match delle semifinali di Champions contro il Barcellona per esempio c’è chi gli domandò se avesse sentito Don Pep per chiedergli consigli, ed il buon vecchio Jupp stentò a nascondere il fastidio provocato da tale quesito: “Esigo rispetto per me e il mio lavoro. Nella mia carriera non ho mai chiesto consigli a nessuno”. Il tutto tra l’altro a qualche giorno di distanza dalla conquista matematica del campionato…come a dire, “i miei successi non contano nulla visto che tra qualche mese arriverà Guardiola”.

GRAZIE, MA… – Il presidente onorario del Bayern, Franz Beckenbauer, ha dichiarato giusto ieri: “Quando puoi ingaggiare uno come Guardiola devi prenderlo. Credo che Heynckes avesse previsto di ritirarsi tra qualche anno, ma non penso che per lui sarà un problema farlo adesso. Ha 68 anni, è un caso unico al mondo che ad uno come lui si debba dire: ‘ci dispiace, ma abbiamo preso Guardiola’. Se esiti magari il catalano va da un’altra parte: bisognava cogliere l’occasione. La decisione è giusta, e se Guardiola manterrà lo stile che ha avuto al Barcellona avrà successo anche in Baviera. Sarà ovviamente paragonato alla squadra di quest’anno, pertanto dovrà migliorare ulteriormente, lavorando sulla fluidità tattica. Ci sarà tanto da fare per lui”. Parole che sanno di ringraziamento quanto di giustificazione.

VENDETTA – Di contro Heynckes si è già congedato affermando: “Lascio al mio successore una squadra che funziona perfettamente. Il Bayern deve dimostrare che può continuare a mietere successi, questo gruppo può segnare un’era”. Ancora una volta… Auguri Pep”. Non c’è dubbio che un addio così preventivato abbia reso in qualche modo difficile le condizioni ambientali del vecchio volpone Jupp. Del doman non v’è certezza, solo che il Bayern con Heynckes ha vinto di tutto di più. Esce di scena a testa altissima Heynckes, da trionfatore, e forse un pò ci gode a mettere in difficoltà il giovane Pep, pure lui un vincente, costretto dal suo predecessore a diventare ancora più vincente.