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>>>ANSA/ CORI RAZZISTI: MILAN LASCIA AMICHEVOLE A BUSTO ARSIZIO

Kevin Prince Boateng ha deciso: non ci sarà più l’Italia nel suo futuro. Le motivazioni sono molteplici e vanno da
giustificazioni di natura tattica ad altre di carattere culturale, per così dire. Perché il Boa vuole andare via?
Oltre al fatto di non essere più una pedina fondamentale nello scacchiere tattico del Milan già da due stagioni,
nelle quali salvo qualche sporadica prestazione stellare l’ex Portsmouth non ha fatto intravedere più i numeri
mostrati nell’anno dello scudetto, per Boateng si aggiunge l’ormai nota vicenda dei cori razzisti subiti a gennaio.

MEGLIO CAMBIARE ARIA – Dell’amichevole giocata a Busto Arsizio contro la Pro Patria, che di amichevole ha avuto ben poco, meglio non parlare, si è trattato di una vicenda che ha scosso il giocatore al punto tale da convincerlo a traslocare altrove. Sul ghanese sta pressando forte da qualche settimana il ricchissimo Monaco neopromosso in Ligue 1, che per il centrocampista tutto muscoli e tatuaggi avrebbe offerto 15 milioni di euro. Il progetto del club monegasco è intrigante, forte dei milioni del ricchissimo magnate russo Dmitry Rybolovlev, che ha già portato in costa azzurra gente del calibro di Radamel Falcao, Victor Valdes e Ricardo Carvalho.