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Libertadores

Eccoci allo speciale di Maidirecalcio sulla Copa Libertadores. Andiamo a vedere come sono andate le partite di ritorno dei quarti di finale.

Santa Fé-Real Garcilaso 2-0 (Cuero al 6’, Valencia al 65’) (andata 3-1)

Santa Fé (4-5-1): Camilo Vargas; Anchico, Valdés (77’ Centurión), Meza, García; Bedoya, Torres (63’ Molina), Valencia, Omar Pérez (83’ Acosta), Wílder Medina; Jefferson Cuero. All. Wilson Gutierrez.

Real Garcilaso (4-4-2): Diego Carranza; Herrera, Bogado, Lojas, Atoche; Retamozo, Camarino, Gamarra (46’ Vildoso), Fabio Ramos (77’ Ortiz); Montes (72’ Ramúa), Ferreira. All. Fredy Garcia.

I colombiani del Santa Fé centrano la qualificazione alla semifinale con un’altra vittoria sui peruviani del Garcilaso, che terminano il loro bel cammino nella Copa. I padroni di casa, forti del vantaggio acquisito nella gara d’andata, si schierano in maniera accorta. La partita già dopo 6 minuti prende una piega ben definita: Cuero, dai 30 metri, realizza un  fantastico gol: le speranze dei peruviani scemano subito e il Santa Fé può controllare in tranquillità la partita. Poche le occasioni per il Garcilaso, i cui tiri si imbattono nelle pronte risposte dell’attento Camilo Vargas. Il secondo tempo scivola via senza grandi occasioni fino al 65’ quando il Santa Fé confeziona un gol di pregevole fattura, dopo un possesso palla durato 2 minuti: è Valencia alla fine ad appoggiare in porta un fantastico assist di Wilder Medina, ma è tutta la squadra ad aver partecipato all’azione. Finisce così il sogno dei peruviani mentre prosegue quello dei colombiani, autori di uno strepitoso torneo finora.

Olimpia-Fluminense 2-1 (Salgueiro al 34’ e al 40’-Rhayner al 9’) (andata 0-0)

Olimpia (3-5-2): Silva; Candia, Manzur, Miranda; Salinas, Pérez, Caballero (65’ Ferreyra) (82’ Báez), Ortíz, Alejandro Silva; Salgueiro (82’ Paredes), Fredy Bareiro. All. Ever Almeida.

Fluminense (4-5-1): Diego Cavalieri; Bruno (63’ Thiago Neves), Digao, Leandro Euzébio, Carlinhos; Edinho, Jean (68’ Samuel), Wagner, Rhayner, Wellington Nem (76’ Rafael Sobis); Fred. All. Abel Braga.

La partita per i padroni di casa inizia nel peggiore dei modi: siamo solo al 9’ e un clamoroso errore in retropassaggio di testa di Manzur favorisce l’inserimento di Rhayner che batte Silva: 0-1 e gol che vale tanto in ottica qualificazione per il Fluminense. L’Olimpia non riesce a reagire immediatamente e così ci vuole una giocata per risollevare gli animi. Ci pensa l’uruguaiano Salgueiro al 34’ su punizione: da posizione defilata il suo tiro si va ad infilare nell’angolino alto sul secondo palo. Oltre ad essere un gol di pregevole fattura, è il gol che ridà morale all’Olimpia. Passano solo 6 minuti e l’arbitro fischia un rigore per i padroni di casa: Salgueiro realizza e porta i suoi avanti, 2-1. Il secondo tempo è meno vivace del primo e le occasioni da gol nitide sono poche. Il Fluminense cerca il gol ma poche volte è veramente pericoloso dalle parti di Silva e così a raggiungere la semifinale (dopo 11 anni) sono i paraguaiani dell’Olimpia.

http://youtu.be/5LKUU_vQ2o0

Newell’s-Boca Juniors 0-0 (10-9 d.c.r) (andata 0-0)

Newell’s (4-3-3): Guzmán; Cáceres, Vergini, Heinze, Casco; Pérez (65’ Orzán), Mateo (82’ Tonso), Bernardi; Figueroa (86’ Urruti), Scocco, Maxi Rodríguez. All. Gerardo Martino.

Boca Juniors (4-4-1-1): Orión, Marín, Caruzzo, Pérez, Clemente Rodríguez; Erbes, Somoza, Erviti (87’ Martínez), Sánchez Miño (78’ Ribair Rodríguez); Riquelme; Blandi (61’ Zarate). All. Carlos Bianchi.

Un Boca Juniors attento e solido disputa un buon primo tempo, concedendo poco ai padroni di casa che tengono il pallino del gioco in mano ma raramente trovano la porta difesa da Orión. La prima frazione vede quindi una buona intensità ma l’ottimo pressing della squadra di Bianchi riesce ad imbrigliare la manovra del Newell’s. La ripresa si apre con gli ospiti più propensi a far male e con il baricentro più alto. Il 55’ è il minuto che decide la partita: su delizioso cross di Riquelme, Blandi elude il fuorigioco e dal limite dell’area piccola trova in tuffo il pallone, ma questo va ad incocciare sul palo; sul capovolgimento di fronte Clemente Rodríguez viene ammonito per un fallo tattico a metà campo ed espulso per una piccola protesta dall’inflessibile arbitro Delfino. La partita di fatto finisce qua, Bianchi toglie Blandi per inserire il terzino Zarate e il Boca si ritrova senza punte, si assiste così a mezzora di monologo dei padroni di casa che non riescono mai a spaventare con decisione Orión. Il tutto è quindi deciso ai rigori (non ci sono i tempi supplementari).

La serie inizia con l’errore di Riquelme, che tira centralmente, mentre Scocco non perdona (1-0 Newell’s); Pérez e Vergini realizzano entrambi (2-1 Newell’s); Martínez e Maxi Rodríguez sono impeccabili (3-2 Newell’s); il quarto tiratore del Boca è Somoza, che realizza per il momentaneo pareggio, che si concretizza quando Cáceres calcia sul palo (3-3); il quinto tiro della serie può essere decisivo, Caruzzo sbaglia calciando a lato e così Urruti ha l’occasione di segnare il rigore decisivo ma si fa ipnotizzare da Orión (3-3). La serie si protrae quindi ad oltranza: Orión e Casco realizzano entrambi (4-4); Ribair Rodríguez calcia un rigore impeccabile ma anche Tonso realizza (5-5); Erbes e Bernardi spiazzano il portiere (6-6); il giovane del Boca Zarate calcia alto ma incredibilmente anche Orzán sbaglia, mandando a lato (6-6); Marín e Guzmán incrociano benissimo i loro rigori (7-7); si ricomincia da Riquelme che dopo il primo clamoroso errore non lascia scampo al portiere del Newell’s ma anche Scocco non è da meno, realizzando il suo secondo rigore (8-8); Pérez e Vergini segnano entrambi (9-9); Martínez incrocia il destro ma Guzmán intuisce ed è Maxi Rodríguez (simbolo di questo Newell’s) a realizzare il rigore che vale il 10-9 e la vittoria. Il Newell’s raggiunge così per la terza volta la semifinale nella Copa Libertadores.

http://youtu.be/qVVLlRQBGvg

Atlético Mineiro-Tijuana 1-1 (Rever al 40‘-Duvier Riascos al 25‘) (andata 2-2)

Atlético Mineiro (4-2-3-1): Victor; Marcos Rocha (76’ Josué), Rever, Leonardo Silva, Richarlyson; Pierre, Donizete; Diego Tardelli, Ronaldinho, Bernard (65’ Luan) (87’ Alecsandro); Jô. All. Cuca.

Tijuana (5-3-2): Saucedo; Núñez, Gandolfi, Aguilar, Castillo, Ortíz (46’ Martinez Tenorio); Arce, Pellerano, Ruiz Toledo (81’ Márquez); Alfredo Moreno (61’ Piceno Hurtado), Duvier Riascos. All. Antonio Mohamed.

Partita incredibile, con il Mineiro che passa il turno a discapito di un grande Tijuana che avrebbe meritato miglior sorte per quello che si è visto nei 180 minuti del doppio confronto. Il simbolo di questa partita è sicuramente il portiere Victor, che salva per ben due volte la propria porta: prima al 69’ quando trovatosi all’uno contro uno con Piceno Hurtado riesce a respingere e poi all’ultimo minuto quando di piede para il rigore di Duvier Riascos: parata che vale la qualificazione. I messicani hanno disputato una grande gara ma l’imprecisione e la sfortuna non gli hanno permesso di vincere. Oltre alle suddette occasioni sprecate dobbiamo aggiungere anche la traversa colpita su punizione da Arce al 79’. Il Mineiro non disputa una delle sue migliori gare, con una fase difensiva con troppi errori e un attacco dove brilla solo Ronaldinho ma la grande serata di Victor permette ai brasiliani di centrare il passaggio alle semifinali.

http://youtu.be/o5x-A94d14w

Ora dovremmo aspettare un mese a causa della Confederations Cup ma ecco il tabellone e le date delle semifinali: Atlético Mineiro-Newell’s (3 giugno e 10 giugno) e Santa Fé-Olimpia (3 giugno e 10 giugno). Le due vincenti saranno le protagoniste della finalissima, programmata sempre in andata e ritorno (17 giugno e 24 giugno).

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